Famiglie e studenti chiedono interventi urgenti e definitivi.
TERAMO – La pioggia torna a mettere in evidenza le fragilità degli edifici scolastici teramani. Dopo quanto documentato ieri all'istituto Carlo Forti, anche nella scuola De Albentiis sono comparse infiltrazioni d'acqua, con i primi secchi sistemati per raccogliere la pioggia che filtra all'interno della struttura.
Una soluzione di emergenza che racconta, meglio di tante parole, una situazione che merita attenzione. I secchi possono contenere l'acqua, ma certamente non risolvono il problema. L'immagine è quella di una scuola costretta a convivere con disagi che non dovrebbero appartenere alla quotidianità degli studenti.
La preoccupazione riguarda soprattutto le condizioni degli ambienti frequentati ogni giorno dagli alunni, oltre alla necessità di garantire spazi sicuri, asciutti e adeguati alle attività didattiche.
Le famiglie e gli studenti si augurano che si intervenga rapidamente, con lavori capaci di eliminare definitivamente le cause delle infiltrazioni, evitando il ripetersi delle stesse criticità alla prossima ondata di maltempo.
Dopo il Carlo Forti, dunque, anche la De Albentiis finisce sotto la lente d'ingrandimento. Due segnalazioni ravvicinate che riportano al centro dell'attenzione il tema della manutenzione degli edifici scolastici cittadini.
Perché una scuola dovrebbe avere bisogno di banchi, libri e strumenti didattici, non di secchi per raccogliere l'acqua piovana. E soprattutto perché la sicurezza degli studenti non può dipendere dalle previsioni del tempo.







Teramo, piove anche nella scuola De Albentiis: arrivano i secchi per raccogliere l’acqua delle infiltrazioni 












