venerdì 23 ottobre 2026     +39.347.3268683     redazione@iltrafiletto.it
Il Trafiletto notizie su Teramo e Abruzzo in tempo reale

ico title sx Uccide la compagna a coltellate a Varese, si costituisce in Abruzzo ico title dx

La vittima trovata senza vita in una camera da letto. L'uomo è originario di Civitella Roveto e residente ad Avezzano

Avrebbe ucciso la compagna a coltellate durante una lite, per poi percorrere centinaia di chilometri e presentarsi spontaneamente ai Carabinieri di Avezzano. È accusato di omicidio Marco Panichi, 53 anni, originario di Civitella Roveto e residente ad Avezzano, fermato dopo la morte della fidanzata, una donna colombiana di 36 anni, avvenuta a Vergiate, in provincia di Varese.

Il corpo della vittima è stato trovato sul pavimento della camera da letto di un’abitazione che l’uomo aveva preso in affitto. La donna presentava numerose ferite da arma da taglio, anche al collo. Accanto al cadavere gli investigatori hanno rinvenuto un coltello da cucina, ritenuto l’arma utilizzata per il delitto.

A far scattare le indagini è stato lo stesso 53enne che, nella tarda serata di giovedì 22 ottobre, si è presentato nella caserma dei Carabinieri di Avezzano, dichiarando di aver ucciso la compagna quella mattina, al termine di un litigio.

La segnalazione ha immediatamente raggiunto i militari di Gallarate, intervenuti nell’abitazione insieme al Nucleo investigativo e ai magistrati della Procura di Busto Arsizio. Per entrare nell’immobile è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Panichi sostiene tuttavia di aver reagito a un’aggressione della donna. È questa la versione riferita dal suo difensore, l’avvocato Leonardo Casciere, dopo l’interrogatorio davanti al procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato.

«Lui ha chiarito molte posizioni, perché ha detto che l’aggressione non è partita da lui, è partita dalla donna, gelosissima», ha dichiarato il legale all’ANSA.

Secondo la ricostruzione difensiva, la 36enne avrebbe impugnato per prima un coltello e l’uomo avrebbe riportato diverse lesioni nel tentativo di proteggersi.

«Ha delle ferite da difesa, sia sul braccio sinistro, molto profonda, che sulla mano destra. Ha anche molte altre ferite», ha aggiunto Casciere. La natura e la gravità delle lesioni dovranno essere verificate attraverso gli accertamenti sanitari.

Sempre secondo quanto riferito dall’avvocato, dopo l’accaduto il 53enne sarebbe inizialmente fuggito per paura, raggiungendo il padre in Abruzzo prima di consegnarsi alle forze dell’ordine.

Il fermo è stato disposto dall’autorità giudiziaria di Avezzano, in coordinamento con la Procura di Busto Arsizio, competente per il luogo in cui è avvenuto il delitto. È previsto il passaggio davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida del provvedimento.

La salma della donna è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale di Pavia, dove sarà eseguita l’autopsia.

Gli investigatori dovranno ora ricostruire con precisione quanto accaduto nell’abitazione di Vergiate, verificando anche la versione fornita dall’indagato e l’origine delle ferite che avrebbe riportato durante la lite.

Galleria

Il Trafiletto testata giornalistica online, registrata nella sezione stampa del Tribunale di Teramo in data 29/11/2022 con n. 715

Direttore Responsabile: Nikasia Sistilli
Società editrice: ORBIS s.r.l.
Codice fiscale e P. Iva: 02130190677 - Numero REA: TE – 206249
Sede legale: via Emidio Ambrosi 31 - 64100 Teramo TE

+39.347.3268683

redazione@iltrafiletto.it
direzione@iltrafiletto.it
commerciale@iltrafiletto.it