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ico title sx Elezioni Roseto, il Pd replica a Sottanelli: «Non si può chiedere il dialogo e cancellare i simboli» ico title dx

Critiche anche sulla gestione del personale

Il Partito Democratico di Roseto non intende rinunciare al proprio simbolo e alla propria identità politica per costruire un’alleanza in vista delle elezioni comunali del 2027. È questo il messaggio rivolto con una nota all’onorevole Giulio Cesare Sottanelli, dopo le recenti dichiarazioni sul futuro della coalizione che sostiene il sindaco Mario Nugnes.

Una presa di posizione che riapre il confronto politico sulle possibili alleanze e sulle condizioni necessarie per costruire un progetto condiviso.

A sollevare le perplessità dei dem è soprattutto l’atteggiamento dell’area di Spazio Civico, che inizialmente, nell’ambito del Patto per l’Abruzzo, aveva promosso il dialogo con i partiti del centrosinistra.

«Non comprendiamo perché oggi si mettano in discussione proprio quei simboli e quelle identità politiche con cui si era scelto di aprire il dialogo. Il PD non intende rinunciare alla propria storia e alla propria identità», si legge nella nota.

Per il partito, un eventuale accordo dovrebbe nascere da un confronto senza condizioni prestabilite, partendo dall’analisi del lavoro amministrativo svolto e dalle priorità per il futuro della città.

Ma le divergenze non riguardano soltanto la composizione della coalizione. Il Pd contesta anche la rappresentazione di un’amministrazione che avrebbe ormai superato le difficoltà organizzative iniziali.

I democratici richiamano le dimissioni del segretario comunale e del dirigente dell’Urbanistica, oltre alle criticità legate alla mobilità del personale e ai trasferimenti nella Polizia Locale.

«Le dimissioni del segretario comunale a sei mesi dalle elezioni e quelle del dirigente dell’Urbanistica sono due fatti amministrativi di grande rilievo, che meritano spiegazioni e non possono essere liquidati come semplici avvicendamenti», sottolineano.

Altro punto di contrasto riguarda il giudizio sulla precedente amministrazione guidata da Sabatino Di Girolamo. Il Pd respinge la ricostruzione di una situazione finanziaria disastrosa lasciata in eredità, sostenendo invece che il Comune disponesse di conti solidi e di numerosi interventi già programmati o avviati, anche sul dissesto idrogeologico e attraverso le opportunità del PNRR.

«È sugli atti e sui dati verificabili che va discusso il passato amministrativo, non su dichiarazioni generiche», ribadiscono i democratici.

Nonostante le distanze emerse, il Pd conferma la disponibilità a costruire un’alleanza ampia, purché fondata su un confronto effettivo, sul rispetto reciproco e sulla pari dignità delle diverse forze politiche.

L’obiettivo dichiarato resta quello di elaborare un programma capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e offrire una nuova prospettiva amministrativa a Roseto.

«Il PD è pronto al confronto e alla collaborazione con tutte le forze che condividono questo percorso, nel rispetto delle diverse identità e della pari dignità politica. L’unità si costruisce valorizzando le differenze, non cancellandole», conclude la nota.

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