Tra i firmatari anche quattro primi cittadini del Teramano. Chiesti interventi per frane, cedimenti e manutenzioni
Un intervento straordinario per mettere in sicurezza le strade comunali e provinciali abruzzesi, sempre più interessate da buche, frane e cedimenti. È la richiesta avanzata da 54 sindaci della regione, che hanno sottoscritto una lettera indirizzata al Governo, ai parlamentari abruzzesi e alla Regione per denunciare una situazione definita ormai di «grave emergenza».
L’iniziativa è stata promossa dal sindaco di Tollo Angelo Radica, riprendendo una proposta avanzata lo scorso anno dal primo cittadino di Atessa, Giulio Borrelli, e ribadita durante la recente fiera Val di Sangro Expo.
Secondo gli amministratori, anni di finanziamenti insufficienti, aggravati dalla fragilità idrogeologica del territorio, hanno determinato condizioni sempre più critiche per la rete viaria.
«Le mancate manutenzioni straordinarie mettono quotidianamente a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni», si legge nella lettera, nella quale vengono evidenziate anche le conseguenze per le attività economiche, i collegamenti quotidiani e il turismo.
I sindaci chiedono quindi uno stanziamento urgente di risorse per la manutenzione delle strade, la rimozione delle frane, il consolidamento dei versanti e il ripristino della circolazione in sicurezza.
Tra le richieste figura il rifinanziamento del Fondo Unico Regionale per la viabilità, progressivamente ridotto negli anni, oltre allo sblocco delle graduatorie relative agli interventi contro il dissesto idrogeologico.
Gli amministratori propongono inoltre che i finanziamenti vengano distribuiti attraverso bandi basati su criteri oggettivi, dando priorità alle situazioni più pericolose, ai collegamenti scolastici e alle strade maggiormente utilizzate, con particolare attenzione ai piccoli Comuni.
Nella lettera viene richiamato anche il caso di Castiglione Messer Marino, territorio che ha rischiato e continua a rischiare l’isolamento a causa delle condizioni della viabilità.
Un ulteriore appello riguarda la necessità di accelerare l’erogazione dei fondi già stanziati dal Governo per i danni provocati dal maltempo dell’aprile 2026, giudicati comunque insufficienti.
Tra i 54 firmatari figurano anche quattro sindaci della provincia di Teramo: Alberto Dell’Orletta di Pineto, Anna Ciammariconi di Torano Nuovo, Vincenzo D’Ercole di Castiglione Messer Raimondo e Giovanni Melchiorre di Bellante.
La mobilitazione coinvolge amministratori di territori diversi, uniti dalla richiesta di maggiori investimenti sulla sicurezza stradale. I sindaci evidenziano inoltre le responsabilità che ricadono sulle amministrazioni locali per la mancata manutenzione, anche quando non dispongono delle risorse necessarie.
Una condizione che, sottolineano nella missiva, «non è più sostenibile» e richiede risposte concrete e tempestive da parte delle istituzioni nazionali e regionali.








Strade dissestate in Abruzzo, 54 sindaci scrivono a Governo e Regione: «Servono fondi urgenti» 











