A partire da una grande perdita nasce un progetto che punta a rendere più sicure le comunità. “Mattia, città in sicurezza” è un’iniziativa ideata per diffondere defibrillatori e formazione sul primo soccorso in scuole, palestre, centri ricreativi e luoghi pubblici. L’obiettivo è prevenire tragedie simili a quella che ha colpito la famiglia di Mattia, bambino affetto da cardiopatia congenita venuto a mancare nel dicembre 2023.
L’idea è stata sviluppata dalla mamma di Mattia in collaborazione con l’associazione “Un Battito di Ali” e con “Cromosoma della felicità”, realtà attiva nel sostegno ai bambini con sindrome di Down e altre patologie cardiache. Il progetto, nato a Pescara nel 2024, si è rapidamente esteso anche ad altre regioni come le Marche e il Veneto, grazie a partnership locali e al supporto di volontari impegnati nel sociale.
I defibrillatori donati non restano strumenti fermi: ogni installazione è accompagnata da corsi pratici sul loro utilizzo e sul primo soccorso. L’iniziativa punta a trasformare questi dispositivi in strumenti “vivi”, capaci di salvare vite, anche tra chi non ha conoscenze mediche specifiche. In Abruzzo, già undici defibrillatori sono stati donati; altri due si trovano a Frosinone e in un’azienda privata grazie al sostegno diretto di cittadini sensibilizzati dal progetto.
Oltre alla donazione dei dispositivi, l’iniziativa prevede la vendita di gadget e la raccolta fondi mirata a sostenere l’acquisto dei defibrillatori. L’attenzione alla formazione e alla sensibilizzazione rappresenta uno degli aspetti più importanti: il progetto non vuole limitarsi a distribuire strumenti, ma educare le comunità a usarli efficacemente.
Il percorso di “Mattia, città in sicurezza” dimostra come un’esperienza personale possa diventare motore di prevenzione e solidarietà. Attraverso questa iniziativa, Mattia continua a lasciare un segno tangibile, contribuendo a salvare vite e a rendere più sicuri i luoghi frequentati quotidianamente da bambini e adulti.
Daniele Piersanti







Una vita breve, un’eredità che protegge: Mattia salva vite anche da lassù 












