Il sindaco: "Potete chiamarmi, ecco il mio numero. Pronto ad accogliervi, a volto scoperto"
"Il carovita, stipendi insufficienti e futuro incerto. Dove sono le risposte delle istituzioni?". Lo scrive con una nota il Movimento 17 ottobre della provincia di Chiesti che annuncia la 'prima grande mobilitazione generale' a Vasto, in piazza Barbacani, davanti al Municipio. "Lunedì 26 ottobre, alle ore 10, segnatevi questa data - dicono gli organizzatori - perché possiamo scrivere la storia". Il Movimento chiede poi un confronto pubblico all'Amministrazione comunale, "se non ci ricevono passeremo alle maniere forti".
"Scenderemo in piazza insieme ai nostri militanti, agli studenti e a tutti i cittadini - annunciano - che vorranno unirsi alla protesta per chiedere alle istituzioni risposte concrete sul carovita, sul costo dei carburanti, sui salari insufficienti e sulle prospettive delle nuove generazioni".
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, così replica, anche lui con una nota: "Mi rivolgo direttamente al Movimento. Se volete, le porte del mio ufficio sono sempre aperte e potete chiamarmi al mio cellulare xxx. Vi aspetto".
"Sono disponibile a ricevere una rappresentanza a volto scoperto - dichiara - per ascoltare, se vorranno, le loro rivendicazioni e raccogliere eventualmente segnalazioni di disagio. Io parlo con tutti, l'ho sempre fatto e lo farei anche con i talebani, qualora fosse richiesto o necessario". Menna sottolinea di ispirarsi a Gandhi: "La forza delle ragioni non si misura dal volume della voce né dalla capacità di distruggere. Si manifesta con le idee, con le parole e con i fiori, mai con i manganelli e le pietre" e aggiunge: "Questo governo ha tradito gli italiani e i fatti parlano. Il dissenso va ascoltato, ma non può mai diventare una giustificazione per assalti, devastazioni o violenze contro i cittadini, i commercianti e le forze dell'ordine".
Infine, il sindaco dichiara di essere "disponibile a registrare le loro eventuali istanze e, laddove necessario, a trasmettere una nota, da me e da loro firmata, al Governo e agli organi competenti affinché possano essere valutate con la dovuta attenzione. Manifestare è un diritto, soprattutto quando mancano risposte e le riforme attese non arrivano".
Nel frattempo è stato individuato dalla Polizia la mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre. Si tratterrebbe di un trentenne italiano di seconda generazione di origini palestinesi. È quanto riferisce il Tg1. Il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, adesso si trova in questura a Milano per essere interrogato. Perquisizioni in corso in un'abitazione alla periferia del capoluogo lombardo. Sarebbe un'attivista dei movimenti pro-pal e giornalista free-lance che collabora con un quotidiano nazionale.







Proteste, "Movimento 17 ottobre" annuncia: «Il 26 a Vasto possiamo scrivere la storia» 











