Ci sono storie che non si chiudono davvero. Cambiano forma, trovano un altro modo per restare tra noi. A volte diventano un gesto, un sorriso condiviso, un piccolo spazio dove i bambini possono tornare a sentirsi semplicemente bambini.
All’ospedale di Pescara, nella sala d’attesa della Chirurgia Pediatrica diretta dal dottor Gabriele Lisi, oggi c’è un luogo che porta un nome speciale: “Parco giochi del piccolo Mattia”.
Non è solo un angolo pieno di colori, giochi e disegni. È un modo per trasformare una ferita in qualcosa che aiuti gli altri. Un modo per dire che anche nei corridoi di una struttura sanitaria può esistere un momento di leggerezza.
L’idea nasce dalla mamma di Mattia Micarone, Roberta Palmieri, che ha scelto di trasformare il dolore più grande – quello che nessun genitore dovrebbe conoscere – in un gesto di cura verso altri bambini e verso le loro famiglie.
Così, dove prima semplicemente si attendeva, oggi c’è uno spazio pensato per distrarre, far sorridere e alleggerire i piccoli pazienti. Per qualche minuto, magari per qualche ora, il tempo delle visite e delle cure può diventare gioco.
Il progetto è stato realizzato anche grazie a una donazione privata e rappresenta qualcosa che va oltre il ricordo. È un segno concreto di speranza, un esempio che potrebbe ispirare altre realtà a creare ambienti sempre più attenti ai bisogni emotivi dei bambini.
Vedete, scrivere delle storie che si trovano dietro persone, nuclei familiari, non equivale come spesso si pensa a macinare notizie una dietro l’altra perché “siamo del settore”. Spesso, o meglio quasi sempre, lasciamo piccoli pezzi d'anima nelle realtà che trattiamo e ogni volta gli occhi ritornano lucidi per i dolori, i pensieri e le emozioni condivise con dei genitori.
Il “Parco giochi del piccolo Mattia”, quindi, sarà un sollievo emotivo anche per noi giornalisti, quasi un punto di contatto con il piccolo bimbo, come se potessimo giocare insieme a lui su quelle attrezzature colorate.
Probabilmente è questo che l'angelo e la sua famiglia ci hanno così fortemente trasmesso: nel sorriso di ogni bambino, ci sarà un po’ di Mattia che ci abbraccia dall’alto.
Daniele Piersanti







Pescara. Il piccolo Mattia vive nei sorrisi dei bambini: nasce il suo parco giochi in ospedale 












