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ico title sx "Perché papà vive in cielo ora?": la psicologia non è per i matti ico title dx

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"Sa, ancora oggi molte persone pensano che da noi professionisti vengano solo i matti", mi ha detto uno psicologo con cui mi sono trovato a chiacchierare recentemente, in un incontro casuale. Mentre parlavamo della psicologia e del pregiudizio che spesso la circonda, ha aggiunto: "Purtroppo, c’è ancora chi considera la terapia come qualcosa riservato solo a chi ha problemi gravi, quando in realtà il supporto psicologico è utile per chiunque, anche per chi sta semplicemente attraversando un periodo difficile".

Per farmi capire meglio cosa intendeva, ha condiviso con me una storia, affrontata con uno dei suoi pazienti. Si trattava di un bambino di sei anni, che aveva appena perso il padre in un incidente stradale. La famiglia, cercando di proteggere il piccolo dal dolore, gli aveva detto che il papà “era andato a vivere sulle nuvole”. Il bimbo non riusciva a comprendere appieno cosa significasse e ogni giorno guardava il cielo in cerca di segni del suo papà, immaginando vivesse su un’astronave mentre chiedeva se da lassù guardasse com’era bravo alle elementari. Non piangeva, non sembrava triste, ma dentro di sé era confuso. Il suo dolore era silenzioso, si sentiva abbandonato.

“Mi ci sono volute settimane – mi ha spiegato lo psicologo – per trovare il linguaggio giusto per spiegargli cosa fosse successo. Dovevo aiutarlo a capire la morte in un modo che fosse adatto alla sua età, ma senza nascondere la verità. È stato un processo lungo, difficile, ma fondamentale”. Non si trattava di un bambino "matto", ma di un piccolo che stava cercando di fare i conti con una realtà troppo grande per lui. A volte, avere qualcuno con cui parlare, che fosse in grado di guidarlo in quel momento di confusione, era la cosa più utile che si potesse fare.

Questa storia mi ha fatto riflettere su quanto ancora persista il mito che "dallo psicologo ci vanno solo i matti". La psicologia non è soltanto per chi ha gravi disturbi psicologici, ma è uno strumento utile per chiunque affronti momenti difficili. Non c’è bisogno di una malattia mentale per avvertire la necessità di parlare con un professionista della mente. La psicoterapia può essere utile anche in caso di stress, difficoltà nelle relazioni, cambiamenti nella vita o semplicemente quando ci si sente un po’ fuori rotta. La salute mentale è una parte essenziale del benessere complessivo e prendersene cura è importante quanto curare la parte fisica, pur comprendendo che i costi non sono leggeri.

"Molte persone pensano che rivolgersi a uno psicologo significhi essere malati o deboli – ha continuato il professionista, a cui a quanto pare ho ispirato fiducia nell’aprirsi – ma in realtà è il contrario. Prendersi cura della propria mente è un atto di forza. Non si tratta solo di risolvere disturbi, ma di imparare a gestire i momenti di difficoltà e le emozioni che tutti proviamo in quanto umani".

Anche se negli ultimi anni c’è stato un aumento dell’interesse e della consapevolezza sulla salute mentale, c’è ancora una certa resistenza nell’ammettere di aver bisogno di un supporto di questo tipo. La paura del giudizio, la vergogna, il timore di essere visti come "deboli" o "pazzi", sono ancora molto forti. "Tanti pazienti, soprattutto tra gli adulti, arrivano dopo mesi, se non anni di sofferenza, perché temono il pregiudizio o non vogliono ammettere di avere un problema, cronicizzando solo i disturbi", ha concluso il mio interlocutore.

Eppure, come sottolinea anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la mente è una componente fondamentale della salute globale e il sostegno psicologico non dovrebbe essere visto ancora come un tabù ma come un’opportunità per scoprire lati profondi di noi, nascosti, impercettibili senza questi professionisti che hanno dedicato la propria vita a far star bene gli altri. Mi dispiace ma non esistono amici, cugini, genitori, che abbiano le competenze scientifiche, di studio, di esperienza, che possano superare chi ha scelto questa strada come missione esistenziale.

Mi piacerebbe concludere con un’espressione che non ricordo dove lessi o vidi ma che si fissò nella mia mente, pronta per essere diffusa nel momento opportuno:

“Chi si rivolge a uno psicologo cerca risposte per il futuro, mentre chi giudica resta intrappolato nei blocchi del suo passato".

Daniele Piersanti

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