"Questa gestione ha fallito, non si può continuare a chiedere fiducia lasciando il conto ai cittadini"
"Al 31 dicembre 2025 il Comune di Campli aveva ancora 889.772 euro di IVA da versare allo Stato: 356.875 euro riferiti al 2024 e quasi 533 mila euro al 2025. Lo indica la risposta degli uffici finanziari del 20 ottobre.
Per ottenere quei dati abbiamo dovuto insistere per 127 giorni, con l’accesso agli atti, la diffida e l’intervento del Difensore civico regionale. Come denunciato più volte, questa resistenza alla consegna degli atti alimenta il sospetto che il Comune tema l’emergere di altre criticità. I cittadini hanno diritto di sapere come vengono gestiti i loro soldi". A scriverlo in una nota è il gruppo di opposizione Svolta Campli.
"Con lo split payment, il Comune paga il fornitore al netto dell’IVA e deve versare l’imposta all’Erario. Sono somme destinate allo Stato. Eppure, sull’arretrato del 2024, a fronte di 359.604,30 euro iniziali, nel 2025 i prospetti riportano pagamenti per appena 2.704,92 euro: lo 0,75%. Meno di un euro ogni cento.
Il revisore richiamava una posizione IVA di 512.896,85 euro, ancora oggetto di verifica. Il sindaco deve spiegare come questa cifra si raccordi con quella comunicata dagli uffici e quanto sia stato pagato nel 2026. Pubblichi date, importi e quietanze. Dica quanto resta da versare e con quali risorse.
Il riscontro degli uffici indica complessivamente 986.283 euro di debiti tributari non pagati al 31 dicembre 2025. Lo Stato patrimoniale del rendiconto 2025 esponeva invece, alla voce dei debiti tributari, un saldo di 1.697.365,01 euro.
Gli oneri dovuti dal Comune saranno pagati con risorse pubbliche: soldi della comunità che non potranno essere destinati ad altro. Ma il pagamento da parte dell’ente non esaurisce la questione. Gli aggravi causati da condotte od omissioni possono costituire un danno erariale, quando ne ricorrono i presupposti. Chiederemo alla Procura regionale della Corte dei conti di accertarlo e di individuare chi debba risponderne.
Deve essere chiarito chi doveva provvedere ai versamenti, quando siano emerse le omissioni e quali decisioni siano state prese.
Intanto, la domanda politica rimane: dov’era il sindaco mentre questi debiti si accumulavano? La delega al bilancio l’ha tenuta per sé. Adesso si tenga anche la responsabilità politica.
Anche i consiglieri di maggioranza devono rispondere: hanno approvato il rendiconto 2025 e il ricorso al predissesto. Conoscevano l’entità dell’IVA ancora da versare? Quali verifiche hanno fatto prima di votare quei conti?
Continueremo a pubblicare i dati acquisiti, perché i cittadini possano conoscere, capire e giudicare.
Per noi il giudizio politico è chiaro: questa gestione ha fallito. Il sindaco non può continuare a chiedere fiducia lasciando alla comunità il conto. Si assuma la responsabilità e si dimetta", conclude il gruppo.







Svolta Campli: «889mila euro di Iva da versare, il sindaco Agostinelli si dimetta» 











