Un messaggio per squarciare il silenzio del lutto a Frescada di Preganziol, in provincia di Treviso. Tre parole semplici, arrivate su un cellulare il giorno dopo il funerale: «Ti voglio bene, mamma». Andrea Falcone le aveva scritte con cura e lucidità, programmando che venissero consegnate proprio il giorno del compleanno della madre. Un ultimo gesto di amore che ha commosso un’intera comunità.
Andrea, 19 anni, studente universitario e appassionato di moto, combatteva da tempo contro un tumore. Chi gli stava vicino racconta di un ragazzo forte, sorridente, capace di pensare agli altri anche nella sofferenza più dura. Non ha mai rinunciato a progettare il futuro, nemmeno quando la malattia si è fatta più aggressiva.
Era legatissimo alla famiglia e al nonno, che gli è stato accanto come punto fermo nei momenti più difficili. Ma il legame più profondo era con la madre, alla quale ha voluto lasciare un dono destinato a trasformare un giorno di dolore in un ricordo carico comunque di forza.
Quando quel messaggio è arrivato, il 6 luglio, non ha risolto il dolore, ma lo ha reso più umano. Non era un addio per chiudere tutto, ma un segno che voleva restare. Un pensiero che non cercava di consolare con frasi fatte, ma che diceva soltanto ciò che contava davvero.
Andrea, con la lucidità di chi sapeva bene cosa stava accadendo, ha scelto di non pensare solo a sé. Ha trovato il modo di dare qualcosa di suo proprio quando non aveva più nulla da trattenere. È questa la memoria che resta: tre parole semplici ma cariche di una consapevolezza, una saggezza e un altruismo da lasciare i brividi sulla pelle, anche a colui che ora vi sta scrivendo. Un giovane che ha affrontato la fine, per quanto giovane e fine dovrebbe essere un ossimoro, con una naturalezza che difficilmente si cancellerà dalla memoria del cuore.
Daniele Piersanti







Il messaggio d’addio di Andrea: «Ti voglio bene, mamma» 












