DJ Carey, ex icona dell’hurling irlandese, ha ammesso in tribunale di aver messo in scena per anni una frode basata sulla simulazione di un cancro terminale.
Tra il 2014 e il 2022 l’ex atleta ha chiesto denaro a fan, amici e conoscenti, sostenendo di dover affrontare costose cure oncologiche che in realtà non esistevano.
L’accusa ha descritto in aula i dettagli della messinscena: fotografie in cui appariva pallido con occhiaie truccate e un cavo di auricolari infilato nel naso a imitare un sondino ospedaliero. A queste immagini facevano seguito lunghi messaggi pieni di dettagli allarmanti sui presunti cicli di chemioterapia, pensati per suscitare compassione e convincere i destinatari a versare denaro.
Tra chi ha creduto alla sua storia e ha donato soldi ci sono anche personalità note, come l’imprenditore Denis O’Brien e l’ex compagno di squadra Tony Griffin. Secondo l’accusa, i fondi raccolti non furono impiegati in cure mediche ma servirono a coprire problemi finanziari personali, legati al fallimento di attività imprenditoriali avviate anni prima.
Carey, oggi 54enne, è stato rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori sviluppi del procedimento penale. I suoi avvocati hanno sottolineato che soffre comunque di patologie reali, fra cui gravi problemi cardiaci che lo hanno portato in sala operatoria nel 2023.
Il caso ha aperto in Irlanda un dibattito sul valore della fiducia e sui rischi di raggiri costruiti sfruttando la vulnerabilità emotiva delle persone. Più in generale, vicende come questa ricordano quanto sia grave e inaccettabile fingere malattie così serie per tornaconto personale: usare il tema della salute significa tradire non solo la fiducia di chi aiuta, ma anche mancare di rispetto a chi davvero combatte contro veri mali e hanno dietro di sé storia di sofferenza e sopravvivenza.
Daniele Piersanti







DJ Carey confessa la truffa: finto cancro e foto con falso sondino per ottenere soldi 












