A Sanremo una campana sta facendo discutere ben oltre i confini cittadini. Non si tratta di un evento folkloristico né di un’iniziativa occasionale: ogni sera, alle ore 20, dalla torretta di Villa Giovanna d’Arco, sede della diocesi, risuona la cosiddetta “Campana dei Bimbi non Nati”, voluta dal vescovo diocesano Antonio Suetta. La diocesi ha spiegato ufficialmente che il rintocco vuole essere un richiamo quotidiano alla coscienza, alla preghiera e alla misericordia, con l’obiettivo dichiarato di invitare a riflettere sul valore della vita. La campana, però, non è nuova: era stata benedetta il 5 febbraio 2022 durante la veglia di preghiera per la Giornata della Vita nella basilica concattedrale di San Siro. Ciò che ha cambiato la percezione dell’iniziativa è la regolarità con cui, dal 28 dicembre scorso, ha iniziato a suonare ogni sera, trasformandosi di fatto in un segnale pubblico ripetuto nel tempo, riconoscibile e inevitabilmente destinato a entrare nel dibattito civile.
Proprio questa continuità ha acceso le polemiche, innescando un confronto che, una volta diventato noto, ha diviso anche l’Italia tra chi sostiene l’iniziativa e chi la contesta duramente. Da una parte c’è chi interpreta il rintocco come un gesto coerente con la sensibilità pro-life e con il ruolo della Chiesa, considerandolo un invito spirituale alla riflessione e alla preghiera, senza intenzioni di condanna personale; dall’altra c’è chi legge nella campana un messaggio diretto contro il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza e, più in generale, contro l’autodeterminazione delle donne. In mezzo, resta un’area di cittadini che chiede toni meno ideologici e più rispetto per una materia che, comunque la si pensi, tocca esperienze intime e spesso dolorose, ritenendo che i simboli, quando diventano quotidiani e “occupano” lo spazio pubblico, possano essere percepiti come invasivi e polarizzanti.
Sul fronte delle critiche politiche, tra i primi a intervenire c’è stato Edoardo Verda, consigliere comunale del Partito Democratico di Imperia e medico, che ha definito l’iniziativa una scelta che non parla di cura né di ascolto, ma di colpa. Per Verda il problema non è la dimensione religiosa in sé, bensì l’effetto sociale del segnale: un simbolo che, a suo giudizio, trasforma il dolore in rappresentazione e la rappresentazione in accusa, con un impatto diretto su chi ha vissuto percorsi difficili legati alla gravidanza. Il consigliere ha inoltre rivendicato la centralità della legge 194, sostenendo che non si tratta di “cultura della morte”, ma di una legge di civiltà che tutela salute, dignità e autodeterminazione, e che iniziative percepite come colpevolizzanti finirebbero per alimentare uno scontro ideologico sulla pelle delle persone. Alla contestazione si è aggiunta anche Maria Spinosi, ex candidata sindaca di Ventimiglia e rappresentante della lista civica di centrosinistra Ventimiglia Progressista, che ha parlato di “campana dell’accusa”, descrivendo il rintocco come un atto pubblico e reiterato capace di caricare lo spazio cittadino di un giudizio moralistico verso un diritto riconosciuto dallo Stato.
Dall’altra parte, chi difende l’iniziativa sottolinea invece che il significato attribuito dalla diocesi è quello di un richiamo alla coscienza e alla preghiera, non un attacco a una norma o a una scelta individuale, e che il tema della vita, per la Chiesa, resta centrale e non confinabile esclusivamente nel perimetro del dibattito politico. È proprio qui che si colloca il nodo della vicenda: la stessa azione può essere percepita come testimonianza spirituale oppure come pressione simbolica, a seconda delle sensibilità, delle esperienze e del modo in cui un segnale pubblico viene vissuto da chi lo riceve. E mentre la campana continua a suonare ogni sera, la polemica mette in evidenza quanto sia fragile l’equilibrio tra espressione religiosa e impatto sociale quando un gesto, anche se pensato come preghiera, diventa un appuntamento fisso nella vita di una città e finisce per dividere un Paese già polarizzato su diritti, etica e libertà personale.
Voi, davanti a questa storia, che ne pensate?
Daniele Piersanti








A Sanremo rintocca la "Campana dei bimbi mai nati": scoppia la polemica dopo la notizia 

















