La rosa: "Eravamo in condizioni precarie già dall'inizio". Il Sindaco: "Siamo stati sempre presenti"
di Simone Sfredda
Esplode definitivamente il caso Real Castelnuovo. Dopo le indiscrezioni sui problemi societari, arriva lo strappo definitivo tra calciatori, dirigenza e istituzioni locali. Nei giorni scorsi la dirigenza ha spiegato che, nonostante gli sforzi fatti, la situazione è diventata insostenibile.
I giocatori svincolati affidano a una nota di rammarico la propria posizione, sottolineando tutta l'amarezza per le condizioni in cui sono stati costretti a lavorare dall'inizio della stagione. Tra le difficoltà evidenziate oltre ai mancati rimborsi e all'assenza della dirigenza, anche la scarsa illuminazione del campo e la poca presenza di pubblico alle partite casalinghe. «Eravamo in condizioni precarie già dall’inizio della preparazione, con insufficienza di attrezzature e indumenti sportivi, senza la possibilità di disporre del fisioterapista, un’illuminazione del campo carente e una classe dirigente risicata numericamente», spiegano i tesserati. Una situazione insostenibile aggravata dall'assenza di rimborsi: «Grazie all'aiuto dello staff abbiamo combattuto fino all'ultimo, onorando la maglia. Più volte avevamo ricevuto rassicurazioni e promesse sempre disattese sulle somme che ci spettavano, fino a quando i dirigenti non si sono più fatti vedere. Sentendoci traditi e senza aver ricevuto mai un rimborso dall’inizio della stagione, abbiamo risolto consensualmente i contratti per poterci così svincolare e trovare altre destinazioni».
A lasciare il club è un intero gruppo squadra: Alberto Barzanti, Federico D’Ambrosio, Damiano Di Eleuterio, Antonio Di Filippo, Claudio Di Francesco, Paolo Gabriele Di Francesco, Alessio Di Silvestre, Alessio Gallucci, Federico Pizzangrilli, Loris Rastelli, Paolo Troka e Andrea Della Sala.
Dall'altra parte arriva la replica immediata dell'Amministrazione comunale di Castellalto, che respinge con fermezza ogni accusa di disinteresse, soprattutto da parte della dirigenza: «Respingiamo categoricamente l'affermazione secondo cui l'amministrazione sia stata assente: al contrario, siamo sempre stati presenti. I fatti parlano chiaro: un investimento complessivo di oltre un milione di euro è stato destinato al campo a disposizione, comprensivo di interventi recenti e mirati. Per quanto riguarda il problema dell'illuminazione, l'Amministrazione si è già attivata per reperire le risorse necessarie. Va inoltre ricordato che sul territorio, nello specidico presso il campo di Villa Torre, vi è una società che si è fatta carico direttamente del nuovo impianto di illuminazione. Chi fa sport a certi livelli agonistici non può pensare di fare sempre riferimento sulle amministrazioni comunali: i Comuni non possono essere considerati un bancomat a cui attingere senza una chiara programmazione e sostenibilità finanziaria». La nota del Comune chiude con una stoccata diretta alla gestione societaria: «Non è accettabile l'operato di società che perseguono interessi diversi rispetto alle finalità sociali che lo sport dilettantistico dovrebbe garantire. Il nostro sostegno resta massimo, ma deve basarsi su una seria e reciproca responsabilità».
Un punto probabilmente di non ritorno che lascia pochissime speranze di rivedere il Real Castelnuovo proseguire il proprio cammino nel girone A di Promozione.







Real Castelnuovo, il futuro è nero: è scontro tra dirigenza, giocatori e Amministrazione Comunale 











