La prof Anna Di Ottavio per gli sfollati, Luca Boschi per residenti e commercianti: "Vogliamo concretezza"
TERAMO – Dieci anni dopo il terremoto del 2016, a Teramo ci sono ancora famiglie che aspettano di rientrare nelle proprie abitazioni e attività commerciali che denunciano le conseguenze della chiusura degli edifici pubblici. Una situazione sulla quale questa mattina sono tornati a richiamare l’attenzione la professoressa Anna Di Ottavio, rappresentante degli sfollati, e Luca Boschi, commerciante della zona di piazza Dante, nel corso di una conferenza stampa dedicata ai ritardi della ricostruzione.
Due realtà differenti, accomunate dalla richiesta di maggiore chiarezza da parte delle istituzioni sui tempi degli interventi.
Per Boschi la questione più urgente è quella del Convitto e liceo Delfico, chiuso dall’ottobre 2024. La perdita della presenza quotidiana degli studenti e del personale scolastico avrebbe penalizzato pesantemente le attività commerciali della zona, contribuendo anche a rendere piazza Dante meno frequentata.
Il commerciante denuncia inoltre episodi di degrado e microcriminalità, nonostante una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Da qui la richiesta rivolta al presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, di fornire indicazioni precise sul calendario degli interventi, con l’auspicio che il cantiere possa essere avviato entro la fine dell’anno.
Sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica interviene invece Anna Di Ottavio, che contesta la distanza tra gli annunci sull’accelerazione della ricostruzione e la situazione vissuta dalle famiglie sfollate. Il caso più emblematico resta quello di Colleatterrato, dove numerosi residenti attendono ancora di poter tornare negli appartamenti danneggiati dal terremoto.







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