Emergono i dettagli dell’indagine dei Carabinieri: sei in carcere, due ai domiciliari, un divieto di dimora
nell'intervista il Maggiore Morandi, il Colonnello Comandante Corradetti e il procuratore Picardi
GIULIANOVA – Lo spaccio di cocaina ed eroina avveniva direttamente all’interno delle abitazioni nel quartiere della Rocca, a Giulianova Paese. È quanto ricostruito dai Carabinieri nell’ambito dell’indagine che ha portato all’operazione antidroga scattata questa mattina, con nove persone raggiunte da misure cautelari.
L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova e coordinata dalla Procura della Repubblica di Teramo, si è concentrata su un periodo relativamente breve, dall’11 maggio al 15 giugno 2026.
Attraverso accertamenti tecnici, attività investigative tradizionali e controlli sugli acquirenti, i militari hanno ricostruito il presunto sistema di vendita degli stupefacenti, raccogliendo elementi a carico degli indagati.
Ventuno i sequestri di droga effettuati durante le indagini, tutti relativi a sostanze del tipo cocaina ed eroina. I Carabinieri hanno inoltre scoperto un nascondiglio utilizzato dagli indagati, all’interno del quale erano stati occultati altri 36 grammi di eroina e 6 grammi di cocaina, successivamente recuperati.
Gli elementi raccolti hanno portato il sostituto procuratore Davide Rosati a richiedere l’applicazione delle misure cautelari, disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, Roberto Veneziano.
I provvedimenti riguardano nove persone, tutte con precedenti penali: per sei è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per due gli arresti domiciliari e per una il divieto di dimora nel comune di Giulianova. L’ipotesi di reato contestata è la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Per eseguire le misure, questa mattina è stato mobilitato un consistente dispositivo dell’Arma, con il coinvolgimento delle Compagnie di Giulianova, Teramo e Alba Adriatica.
All’operazione hanno partecipato anche le unità cinofile di Chieti, un elicottero del 5° Nucleo Elicotteri di Pescara, lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e le squadre specializzate dei Reggimenti Carabinieri “Emilia Romagna” e “Lazio”.
L’inchiesta si è dunque concentrata su un presunto punto di riferimento per lo spaccio nel quartiere della Rocca, dove, secondo la ricostruzione degli investigatori, le abitazioni degli indagati venivano utilizzate per la vendita di cocaina ed eroina.








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