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ico title sx Al Prefetto Renato Cortese la cittadinanza onoraria di Tortoreto: arrestò il boss Bernardo Provenzano ico title dx

Dopo il boss di Cosa nostra ha collezionato una lunghe serie di arresti legati alla mafia e alle famose stragi

Venerdì prossimo la comunità di Tortoreto vivrà un momento importante. Della Città “regina” del turismo abruzzese” , che da anni ha scelto di aprire la stagione turistica con una tre giorni dedicata a Don Tonino Bello, alla legalità e alla solidarietà, entrerà a far parte anche il Prefetto Renato Cortese, l’uomo che arrestò il boss della mafia Bernardo Provenzano che era nell’ombra da 43 anni, governando Cosa nostra attraverso ‘pizzini’, complicità dei “buoni” e silenzi dei più. A spezzare quell’incantesimo di invincibilità l’11 aprile del 2006, fu un giovane funzionario della Polizia di Stato a capo della sezione “Catturandi” della Questura di Palermo, Renato Cortese, lavorando fuori dai riflettori, in silenzio.

Dopo Provenzano, Renato Cortese ha messo in manette Pietro Aglieri, il “padrino”, Gaspare Spatuzza, il “colonello” dei fratelli Graviano che, da pentito, ha riscritto la storia delle stragi fino all’arresto di Giovanni Brusca, “il porco” a capo della squadra che massacrò i giudici Rocco Chinnici e Giovanni Falcone, le scorte e il piccolo Giuseppe Di Matteo sciogliendolo nell’acido, segnando una delle più importanti operazioni nella storia della lotta a Cosa Nostra.

Questi successi di Renato Cortese hanno contribuito a sconfiggere il mito dell’incrollabilità della mafia e della massoneria. Da allora Cortese ha diretto la Squadra mobile di Roma, poi Questore e Prefetto fino a essere nominato direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato. E nonostante questo ancora porta la sua testimonianza nelle scuole, mostrando che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana di coraggio per stare dalla parte dello Stato e impegnarsi quotidianamente a contrastare le logiche criminali. Tortoreto -

“Città della legalità” - a 20 anni da allora concederà la cittadinanza onoraria al Prefetto Renato Cortese, un eroe italiano. La cittadinanza onoraria costituisce il più alto riconoscimento che il Comune, nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, può conferire a persone che si siano particolarmente distinti nei diversi settori per meriti civili, morali, sociali o culturali, contribuendo in modo significativo alla crescita e al prestigio della comunità. La cerimonia si svolgerà venerdì 9 ottobre, alle ore 11, presso il Centro Congressi e Meeting del Salinello Camping Village di Tortoreto Lido - Lungomare Sirena n. 642.

Il Prefetto Renato Cortese non è solo il presidente del Premio nazionale Paolo Borsellino, manifestazione unica nata nel 1992 in Abruzzo per promuovere la cultura della legalità e dell’impegno civile, ma è anche un servitore dello Stato che ha sempre dato nella suacarriera nella Polizia di Stato uno straordinario contributo, alla lotta alla criminalità organizzata nell’ambito della sua attività investigativa e operativa, caratterizzata da professionalità, coraggio, determinazione e assoluta dedizione al servizio.

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