A Nereto, Angelo, Jessica, Alessia e Lorenzo hanno trasformato una profonda perdita in una nuova fase della loro vita
Grandi sofferenze dietro i sorrisi più belli.
Quelli che oggi accolgono i clienti di Deliziè, a Nereto, infatti, portano con sé una storia iniziata prima dell’apertura del locale, attraversata da lavoro, responsabilità e una perdita che ha cambiato profondamente la vita dei Carusi.
C’è anche una data che lega due momenti della famiglia: il 18 marzo.
Era proprio il 18 marzo 1986 quando Angelo Carusi, oggi 58enne, e suo fratello Giulio, 62, aprirono “Fratelli Carusi”. La prima attività, rimasta per decenni un punto di riferimento per la clientela, era dedicata inizialmente alla produzione di pane e biscotti secchi. In seguito i due fratelli ne affiancarono una seconda, concentrata invece sulla pasticceria fresca e sulla pasta all’uovo. Per circa vent’anni portarono avanti insieme entrambe le realtà, fino al momento in cui le loro strade professionali si divisero.
Fu allora che entrò pienamente in scena Giovanna Costantini.
Angelo infatti intestò a sua moglie l’esercizio, che per i successivi diciannove anni avrebbe portato il nome di “Panificio Costantini Giovanna”. Se lui continuava a lavorare soprattutto dietro le quinte, anche durante la notte, lei aveva costruito con chi entrava dalla porta un rapporto che andava ben oltre una vendita. "I clienti venivano anche solo per parlare con lei. Capitava che aiutasse anche chi non riusciva a permettersi il pane ", ci racconta la figlia Jessica.
Quella presenza purtroppo si interruppe improvvisamente proprio in un altro 18 marzo. Nel 2021 Giovanna morì a 47 anni in seguito a un malore improvviso.
Jessica, che oggi ha 32 anni, Alessia, 30, e Lorenzo, 17, si ritrovarono davanti a responsabilità che non lasciavano molto spazio per elaborare ciò che era accaduto. "Siamo andati avanti a testa bassa”, raccontano.
Il lutto devasta, ma c’erano troppe persone e troppe cose di cui occuparsi.
Il vero dubbio arrivò più avanti, però, quando, dopo quasi quarant’anni trascorsi nello stesso posto, si concluse la permanenza nel locale che aveva accompagnato gran parte della storia dell’attività. La necessità di trovare una nuova sede apriva uno scenario impegnativo: significava affrontare una spesa importante, ripartire con altri sacrifici e assumersi un rischio in un periodo che ne aveva già portati abbastanza.
“Per la prima volta l’idea di chiudere prese realmente forma”, ci dice Jessica.
Dopo settimane di valutazioni, però, prevalse una scelta diversa: provare a costruire ciò che, fino a quel momento, era rimasto soltanto un progetto immaginato.
Nel gennaio 2026 è nato così, in un’altra sede di Nereto, “Deliziè”. Questo nuovo nome ha affiancato alla storica panetteria, il concetto di “bakery”. Alla produzione consolidata nel corso degli anni, per cui, si sono aggiunte le colazioni e un’impostazione differente degli spazi e del servizio.
Questa, tuttavia, non era un’idea comparsa all’improvviso: quel tipo di evoluzione era da tempo un sogno condiviso con Giovanna.
Nel passaggio al nuovo progetto non tutto è stato trasformato. Le preparazioni tramandate in quasi quarant’anni sono rimaste, così come un certo modo di stare dall’altra parte del bancone. I figli provano a conservare soprattutto quello che riconoscevano nel carattere della mamma: il sorriso, l’attenzione verso chi entra e la capacità di avere una parola gentile per chiunque. Il tutto, però, percepito dai clienti come naturale e vero perché le anime belle si vedono subito, non serve forzare ciò che viene spontaneo.
A cinque anni dalla sua scomparsa, infatti, ci sono ancora clienti che parlano di Giovanna, ricordano un gesto, raccontano qualcosa che aveva detto o riportano alla mente episodi che le figlie non conoscevano.
Per Jessica, Alessia e Lorenzo, quei momenti hanno un valore particolare: "Quando succede siamo tanto contenti, perché ci fanno tornare indietro nel tempo e non spengono il ricordo della persona buona che era nostra madre".
Guardando ciò che sono riusciti a costruire dopo la perdita di una colonna portante della famiglia, oggi prevale soprattutto la fierezza per un risultato arrivato attraverso fatica, rinunce e dedizione. Deliziè rappresenta un nuovo capitolo, ma dentro conserva molto di ciò che era stato immaginato prima che la vita prendesse una direzione diversa. Jessica, Alessia e Lorenzo non hanno dubbi su come avrebbe reagito la madre entrando per la prima volta nel nuovo spazio: "Sarebbe fiera di noi, anche perché era anche il suo grande sogno".
Grandi sofferenze dietro i sorrisi più belli, abbiamo detto, ed è così, perché quando si ha avuto la fortuna di avere una moglie e una madre così pura, la sua luce non può che continuare a brillare viva sui volti dei suoi cari.
Daniele Piersanti








“Grandi sofferenze dietro i sorrisi più belli”. Giovanna muore a 47 anni, marito e figli avverano il suo sogno: Deliziè 











