"La spaccatura sta paralizzando l'azione di governo"
«Quanto accaduto ieri sera è un fatto grave e non può essere archiviato come se nulla fosse», si legge nella nota del Pd dopo l'episodio che avrebbe registrato l'aggressione alla vicesindaca Di Marco da parte dell'assessore Lella, poi dimessosi.
«Eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi opportune e secondo le procedure previste. Ma, al di là di questo, esiste una questione politica che non può più essere elusa: Silvi oggi non ha una maggioranza politica in grado di garantire stabilità e piena operatività all’amministrazione.
L’azzeramento della Giunta non può diventare lo strumento per rimuovere dal dibattito pubblico una crisi politica che è ormai sotto gli occhi di tutti. Cambiare gli assessori non significa cambiare la realtà.
E soprattutto, non bastano le dimissioni di un assessore per risolvere una crisi che è politica e istituzionale e che riguarda l’intera amministrazione. Non è attraverso la sostituzione di una singola persona che si può far finta che tutto sia tornato alla normalità.
Preoccupa il silenzio dell’assessora alle Pari Opportunità, presente ieri sera, così come è politicamente significativo il comportamento di consiglieri che non partecipano ai Consigli comunali e di chi, invece, continua ad andare avanti come se nulla fosse accaduto.
Non è questo il modo di amministrare una città. Non è questo il rispetto che Silvi e i suoi cittadini meritano. Per il Partito Democratico di Silvi è arrivato il momento delle scelte. Scordella non può continuare a prendere tempo. Non può affidarsi a un rimpasto, alle dimissioni di un singolo assessore o a nuovi equilibri costruiti nelle stanze della politica per cercare di ricomporre una maggioranza che, nei fatti, non c’è più.
Chiediamo al sindaco di assumersi fino in fondo la responsabilità politica della situazione e di rassegnare le dimissioni, restituendo la parola alla città. Silvi non ha bisogno di altre operazioni di facciata né di ulteriori mesi di immobilismo. Silvi ha bisogno di voltare pagina. E deve farlo adesso.
Il sindaco venga in Consiglio comunale, si confronti pubblicamente con la città e con le forze politiche e prenda atto che questa esperienza amministrativa è arrivata al capolinea. Non serve salvare questa amministrazione. Serve dare a Silvi la possibilità di ripartire. Il Partito Democratico continuerà a svolgere il proprio ruolo con fermezza, dentro e fuori le istituzioni, nell’interesse esclusivo di Silvi e dei suoi cittadini.
Alla Vicesindaca esprimiamo la nostra personale e istituzionale vicinanza, ribadendo che le istituzioni devono essere luoghi di rispetto, responsabilità e confronto civile. Silvi merita di più. Silvi merita una nuova pagina. Silvi merita di tornare al voto», conclude il Pd Silvi.
Al riguardo è intervenuto anche il Segretario provinciale del Partito Democratico di Teramo, Robert Verrocchio. «Quanto accaduto a Silvi, da ciò che apprendiamo dalla stampa, è un episodio gravissimo, sconcertante e inaccettabile, che condanniamo con la massima fermezza e senza alcuna esitazione», dichiara Verrocchio.
«La violenza, verbale o fisica che sia, non è accettabile e non può e non deve mai trovare cittadinanza, a maggior ragione, nelle istituzioni, né tantomeno essere liquidata come una “questione interna” di maggioranza. Alla vicesindaca va la totale solidarietà mia e di tutto il Partito Democratico provinciale. Al di là dei risvolti penali ed etici, che si commentano da sé, emerge un dato politico chiarissimo e inconfutabile: a Silvi non esiste più una maggioranza in grado di governare la città.
La spaccatura e il clima da "tutti contro tutti" che si respira all'interno dell'amministrazione di centro destra stanno paralizzando l'azione di governo, portando persino alla diserzione del Consiglio Comunale da parte degli stessi consiglieri di maggioranza, al punto che il Sindaco stesso ha annunciato un azzeramento di giunta.
Tutto ciò – prosegue il Segretario provinciale del PD – assume contorni ancor più drammatici se si considera la fase estremamente delicata e complessa che il Comune costiero sta attraversando. Dopo la grave frana che quest'estate ha messo in ginocchio la comunità, Silvi ha urgente bisogno di risposte, di programmazione, di interventi concreti e di una guida salda, non di risse e consiglieri in fuga. I cittadini e le attività economiche del territorio non possono essere presi in ostaggio dalle tensioni personali e politiche di chi dovrebbe invece garantire stabilità e ricostruzione” prosegue Verrocchio e conclude:” Chiediamo al Sindaco di fare chiarezza immediata su quanto accaduto e di prendere atto della fine della sua esperienza di governo. Silvi merita rispetto e dignità istituzionale».


Caos maggioranza a Silvi, Pd: «Scordella non ha più un'Amministrazione, si torni al voto» 











