La Cisl chiede di riesaminare l'allentamento del lavoratore
Nuova sanzione dell'Anac da 10 mila euro all'ex segretario generale di un Comune del Teramano, per il caso del dipendente comunale licenziato dopo aver segnalato presunte irregolarità. La delibera (n. 348 del 15 settembre 2026) accerta l'irregolarità di due provvedimenti disciplinari emessi in violazione della normativa sul cosiddetto 'whistleblowing'.
Alla luce di questo nuovo atto, che segue un'analoga sanzione di 5.000 euro all'ex sindaco e una recente sentenza della Corte d'Appello (n. 96/2026), la Cisl Fp Abruzzo Molise chiede all'attuale amministrazione di riesaminare il provvedimento di allontanamento dal servizio del lavoratore.
L'allontanamento, avvenuto per ben due volte, era scattato a seguito del cumulo di dieci sanzioni inflitte tra il 2023 e il 2025, alcune delle quali oggi annullate o inefficaci. "Il quadro documentale è cambiato rispetto al momento del licenziamento, chiediamo di riesaminare gli atti nel loro complesso", dichiarano Vincenzo Mennucci e Marco De Febis (Cisl Fp).
Il sindacato accende inoltre i riflettori sull'uso dei fondi pubblici nel corso dell'intera vicenda. La Cisl Fp chiede massima trasparenza per ricostruire l'ammontare dei costi sostenuti dall'ente per le attività legali, peritali e, nello specifico, per l'affidamento di un incarico a un investigatore privato per indagare sul dipendente comunale 'whistleblower'. (ANSA).


Dipendente comunale licenziato per aver segnalato irregolarità, multa Anac all'ex segretario 










