Ecco i dettagli
La vetrina della BIT diventa, per tre giorni, anche un punto di incontro per il racconto dell’Appennino Centrale dopo i sismi del 2016-2017. Dal 10 al 12 febbraio, negli spazi di Fiera Milano, la Struttura commissariale affianca Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo in una serie di appuntamenti dedicati a promozione territoriale, turismo lento e progetti di rigenerazione.
Il primo momento in agenda è fissato per il 10 febbraio alle 15, nello stand della Regione Lazio (padiglione 11, stand K45 L54). Qui vengono presentati due strumenti pensati per avvicinare pubblico e operatori a un’area che, accanto alla ricostruzione materiale, punta anche su un rilancio dell’immagine: la guida I Cammini della Rinascita e il progetto podcast Camminando del cratere, dedicato a itinerari, comunità e paesaggi dei territori coinvolti.
Al centro della guida c’è un reticolo di nove cammini che attraversa le quattro regioni colpite, con un impianto di finanziamenti che – secondo quanto indicato nel progetto – ammonta a 47 milioni di euro. La cornice è quella di un’azione coordinata dalla Struttura commissariale guidata da Guido Castelli, con l’obiettivo dichiarato di rendere il turismo lento una leva stabile di sviluppo: interventi su sicurezza dei tracciati, collegamenti e intermodalità bici–trasporto pubblico, accessibilità universale e forme di ospitalità diffusa nei borghi.
La presentazione del 10 febbraio prevede anche un confronto istituzionale: l’incontro, moderato da Giancarlo Laurenzi (direttore del Corriere Adriatico), annuncia la presenza del ministro del Turismo Daniela Santanchè. Intervengono inoltre, oltre a Castelli, Manuela Rinaldi per la Regione Lazio, Francesco Acquaroli, Stefania Proietti e Daniele D’Amario. Previsto anche il contributo di Bruno Pellegrini, Ceo & Founder di Loquis, in collegamento con l’idea di proseguire il racconto dei luoghi attraverso l’audio.
L’11 febbraio, invece, l’attenzione si sposta sul versante marchigiano. Alle 13, presso lo stand della Regione Marche, è in programma uno spazio dedicato alla DMO Sibillini Italy Experience, progetto di place branding culturale che intreccia narrazione e identità locale. Il fulcro dell’iniziativa è il lavoro dell’artista Guasco, chiamato a reinterpretare la figura della Sibilla come chiave simbolica per raccontare i Monti Sibillini e la relazione tra natura, tempo e comunità. All’incontro sono annunciati, tra gli altri, Castelli e Acquaroli; viene richiamata anche la scelta – maturata negli anni scorsi – di considerare la DMO della montagna un punto strategico per lo sviluppo dell’area del cratere.
La rete di riferimento del progetto vede Montefortino come comune capofila, insieme a Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita: un insieme di piccoli centri che punta a “mettere a sistema” offerta e racconto del territorio.
A seguire, sempre nello stand Marche, è previsto un talk con il commissario e con il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, insieme ai rappresentanti dei comuni e alle progettualità collegate al piano Next Appennino (tra cui le azioni indicate come B2.2). Tra i progetti citati figurano quelli dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione con “La trama e l’ordito”, la rete guidata da Belforte del Chienti con Caldarola e Cessapalombo (“Ritessere le connessioni…”), oltre a “Hub Obiettivo Borghi” con Serrapetrona e Camporotondo di Fiastrone. È richiamato anche “I Lake”, legato alla valorizzazione del lago di Fiastra, e “Tessuinim la valle sacra”, con Cossignano capofila in rete con Castignano, Force, Montalto delle Marche, Montedinove, Offida e Rotella.
Nel percorso BIT dedicato alle aree interne trova spazio anche l’Abruzzo: nello stand regionale (padiglione 11, P01 P19 S02 S20) è presente Unico Gran Sasso Living, progetto che riunisce una rete di 22 comuni con Crognaleto come capofila. Il tema della cooperazione territoriale e di una strategia condivisa per il rilancio è al centro del panel dell’11 febbraio alle 15.30, pensato per raccontare l’iniziativa come modello di governance e promozione integrata.
Dalla guida ai podcast, fino alle DMO e alle reti tra municipi, la presenza congiunta delle quattro regioni alla BIT prova a tenere insieme due piani: il racconto di luoghi che puntano a tornare attrattivi e, allo stesso tempo, la costruzione di un’offerta turistica capace di trasformare la “ripartenza” in un percorso strutturale. Se vuoi, posso anche prepararti una versione più breve da lancio d’agenzia e una più lunga da pagina interna, mantenendo sempre questa impostazione originale.







Alla BIT di Milano l’Appennino del dopo-sisma si racconta in cammini e podcast 












