mercoledì 14 gennaio 2026     +39.347.3268683     redazione@iltrafiletto.it
Il Trafiletto notizie su Teramo e Abruzzo in tempo reale

ico title sx Giulianova. Variante ex Moma: contestazioni e accertamenti annunciati ico title dx

Attualità
Politica

Il Cittadino Governante e PD rilanciano: “Area più adatta a un hotel, non a residenze”

Nel dibattito urbanistico di Giulianova torna al centro l’area dell’ex Moma, circa 6.000 metri quadrati in prima fila sul lungomare nord, accanto alla colonia Rosa Maltoni. Dopo aver richiesto e visionato la documentazione amministrativa, il gruppo consiliare Il Cittadino Governante e il Partito Democratico riferiscono di aver riscontrato “gravi irregolarità” nel progetto presentato, per il quale nel frattempo risulta rilasciato un permesso di costruire.

I due soggetti politici collegano l’attuale valutazione degli atti a quanto già discusso in Consiglio comunale nel 2023, durante l’iter della variante urbanistica riferita alla stessa area. In quella fase, ricordano, avevano contestato l’impostazione della variante sostenendo che la Giunta Costantini avesse mostrato “la chiara volontà… di assecondare in maniera sperequata le richieste del privato”, definendo l’intervento “una variante che si può definire ad personam”. Secondo la ricostruzione di Il Cittadino Governante e PD, la variante avrebbe trasformato “un’area a destinazione alberghiera in area a destinazione residenziale”, consentendo la realizzazione di alloggi mantenendo “in buona parte gli alti parametri urbanistici concessi nel Piano Regolatore solo agli hotel”. A supporto di questa lettura richiamano anche i rendering comparsi sulla recinzione di cantiere, che raffigurerebbero “due edifici di 24 metri di altezza” in un tratto di prima fila sul lungomare.

Sul piano generale, Il Cittadino Governante e PD richiamano il principio secondo cui una variante urbanistica, soprattutto se riferita a aree circoscritte, richiede motivazioni solide e puntuali: in particolare, sostengono che un cambio di destinazione d’uso debba essere giustificato da “interessi pubblici prevalenti”, con l’obbligo di motivare dettagliatamente “le ragioni e l’inadeguatezza di alternative”, a maggior ragione quando l’effetto della variante avvantaggia un singolo proprietario. Nel caso specifico, affermano che nella variante tali elementi mancherebbero e che l’operazione risulterebbe discutibile anche rispetto alle esigenze della città: citano infatti studi comunali sul settore turistico e richiamano dichiarazioni dell’assessore Di Carlo, che avrebbe parlato della necessità di nuovi alberghi e dell’interesse di imprenditori al tema. Da qui la posizione politica: la trasformazione da alberghiero a residenziale, secondo Il Cittadino Governante e PD, comporterebbe non solo la perdita di una porzione di territorio ritenuta “a forte vocazione alberghiera”, ma anche il rischio di un precedente, perché “tanti altri proprietari alberghieri ora potrebbero rivendicare gli stessi diritti” e quindi convertire strutture ricettive in alloggi da vendere, con un impatto sulla capacità ricettiva turistica. In ogni caso, aggiungono, se l’indirizzo fosse quello residenziale, “le altezze e gli indici edificatori devono essere ridotti”, richiamando il confronto con l’insediamento confinante a ovest.

Passando agli atti più recenti, i due soggetti politici riferiscono che, dall’esame della documentazione, emergerebbero criticità urbanistiche nel progetto presentato: tra gli esempi indicati, ritengono che “non vengano rispettate le distanze dagli edifici esistenti a nord e ad ovest previste nelle Norme Tecniche del PRG”. Per questo annunciano che affideranno “un incarico ad un professionista, competente ed obiettivo”, con l’obiettivo di verificare “la legittimità della variante e del successivo permesso di costruire”, riservandosi, “dopo di che”, di compiere “i passi necessari”.

Nel frattempo, Il Cittadino Governante e Partito Democratico ribadiscono la propria proposta di indirizzo per l’area: se esistono effettivamente imprenditori interessati alla realizzazione di un hotel, sostengono che quella sarebbe “la via verso cui indirizzare il destino urbanistico di quell’area” per “potenziare il settore turistico” dell’economia locale. La cornice politica, concludono, resta quella di “un’urbanistica che costruisce città vivibili” e che garantisca “gli stessi diritti sia per i cittadini che per le imprese”.

Galleria

Il Trafiletto testata giornalistica online, registrata nella sezione stampa del Tribunale di Teramo in data 29/11/2022 con n. 715

Direttore Responsabile: Nikasia Sistilli
Società editrice: ORBIS s.r.l.
Codice fiscale e P. Iva: 02130190677 - Numero REA: TE – 206249
Sede legale: via Emidio Ambrosi 31 - 64100 Teramo TE

+39.347.3268683

redazione@iltrafiletto.it
direzione@iltrafiletto.it
commerciale@iltrafiletto.it