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ico title sx Elezioni regionali. Negli ultimi sondaggi testa a testa tra Marsilio e D'Amico ico title dx

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Diverso il dato sulla fiducia nei candidati. Si confermano invece le percentuali sui partiti

È testa a testa tra Marco Marsilio e Luciano D’Amico, candidati presidenti alle elezioni regionali in Abruzzo, secondo il sondaggio commissionato dal PD all’istituto di indagini elettorali Winpoll. Quella di oggi è l'ultima giornata di campagna elettorale in cui sarà possibile diffonde i sondaggi.
I dati raccolti assegnano il 50,6% nelle intenzioni di voto a Marco Marsilio e il 49,4% a Luciano D’Amico. Di poco quindi il vantaggio del Governatore uscente, che resta comunque in testa come evidenziato anche dai sondaggi precedenti. Non è lo stesso invece per il dato sulla fiducia negli esponenti politici: D’Amico porta a casa un corposo 59% a fronte del 47% del candidato del centrodestra.

Per quanto riguarda le liste FdI si conferma primo partito con il 25,2%; secondo il PD con il 17,8%; il M5S con il 13,4%; seguono Forza Italia (10,2%), Lega (6,3%), Lista Marsilio Presidente (5,9%) Abruzzo Progressista e Solidale (5,8%), Abruzzo Insieme (5,2%), Azione (4,2%), Riformisti e Civici (3%), Noi moderati (2,2) e Udc (0,8%).
Per quanto riguarda le preferenze su base provinciale, il centrodestra si afferma con maggiore decisione su L’Aquila e Pescara, mentre D’Amico su Chieti e Teramo. 

«A meno di 20 giorni dal voto delle elezioni regionali abruzzesi, non ci sono più dubbi sul quadro elettorale», dichiara il segretario del PD Daniele Marinelli, «tra il nostro candidato presidente Luciano D'Amico e il presidente uscente la partita è apertissima. A dividere le due coalizioni sono soltanto pochi decimali. Al di là del dato importante sulle intenzioni di voto, è molto indicativo il dato sulla fiducia, che fotografa un vantaggio di 12 punti percentuali in favore di D'Amico. Insomma, se c'è un candidato che ha chance di crescere, è Luciano D'Amico. Da qui al 10 marzo è necessario continuare a lavorare, con grande serietà e umiltà, per far conoscere a tutte le abruzzesi e gli abruzzesi il nostro progetto. Dopo questi cinque anni di malgoverno, finalmente si può scegliere di cambiare. Si può restituire dignità a questa regione, con un presidente che sia finalmente uno di noi: un abruzzese che abbia a cuore i bisogni, le esigenze, le speranze e il futuro della nostra terra».

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