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ico title sx Non sopportava che la figlia mantenesse economicamente la famiglia e la uccide ico title dx

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Aveva solo 25 anni, ma già un percorso da atleta professionista alle spalle e il sogno di formare altri giovani talenti. Radhika Yadav, ex tennista del circuito ITF e maestra di tennis, è stata uccisa a colpi di pistola dal padre, nella casa di famiglia a Gurugram, sobborgo benestante alle porte di Delhi.

Il motivo? L’indipendenza economica e il lavoro che permetteva di mantenere tutto il nucleo familiare. Secondo la ricostruzione della polizia locale, l’uomo – Deepak Yadav di 49 anni – non sopportava l’idea che la figlia continuasse a gestire la sua accademia di tennis, fonte di sostentamento per la famiglia ma anche causa di scherno da parte dei vicini.

“Era arrabbiato da tempo – ha spiegato all’Indian Express l’ispettore Vinod Kumar – perché la gente del posto lo prendeva in giro dicendo che viveva alle spalle della figlia. Più volte le aveva chiesto di chiudere l’accademia, ma lei si era sempre rifiutata”.

Secondo la televisione NDTV, l’uomo ha confessato: ha sparato tre volte alla schiena della figlia dopo l’ennesimo litigio. Per la giovane non c’è stato nulla da fare.

Radhika Yadav non era solo un’istruttrice di tennis, ma un’atleta che aveva calcato i campi internazionali dell’ITF, con decine di partite di singolare e doppio all’attivo. Nel 2024 aveva deciso di dire addio alle competizioni per aprire un’accademia a Gurugram e trasmettere ai più giovani la sua passione per lo sport. Un’attività che le garantiva un reddito e che aveva permesso di sostenere la famiglia.

Un gesto di cura trasformato in motivo di rabbia da chi avrebbe dovuto proteggerla dal mondo e un uomo che si sentiva oppresso dal giudizio sociale, dalla vergogna per l’autonomia della figlia e da un orgoglio ferito che si è fatto arma.

Pensare che una propria creatura possa diventare bersaglio di violenza solo perché lavora per il bene di chi ama è un dolore che non ha giustificazioni, anzi è proprio inconcepibile. Nessun padre dovrebbe trasformare il suo orgoglio ferito in condanna di morte per chi ama.

Ma poi, quale orgoglio ferito?

L'uomo avrebbe dovuto essere al settimo cielo nell’avere una ragazza che si spendeva per la propria famiglia e invece ci ritroviamo a parlare di una giovane che ora riposa sette metri sottoterra.

Daniele Piersanti