La Squadra Mobile di Teramo lo ha rintracciato grazie a una segnalazione
Si nascondeva dietro un’identità diversa dalla propria, utilizzando un passaporto intestato a un cittadino greco che ne aveva denunciato il furto. Ma i controlli della Polizia di Stato hanno permesso di scoprire che l’uomo, rintracciato in un albergo di Mosciano Sant’Angelo, era anche ricercato per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
L’operazione è stata condotta giovedì mattina dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Teramo, intervenuti nella struttura ricettiva dopo una segnalazione scattata nella Sala Operativa.
Durante le verifiche, l’uomo ha fornito false generalità agli investigatori ed è stato trovato in possesso di un passaporto risultato appartenere a un’altra persona. Gli accertamenti hanno infatti consentito di risalire al legittimo titolare, un cittadino greco che aveva precedentemente denunciato il furto del documento.
Le verifiche sono state estese anche all’automobile utilizzata dall’uomo, all’interno della quale i poliziotti hanno scoperto un jammer, un dispositivo elettronico capace di disturbare le frequenze radio. Strumenti di questo tipo, a seconda delle caratteristiche, possono interferire con sistemi di allarme, telecomandi delle automobili e comunicazioni cellulari o radio. Il dispositivo è stato sequestrato.
Gli approfondimenti sull’identità dell’uomo hanno poi fatto emergere la sua posizione giudiziaria: oltre a essere ricercato per associazione finalizzata al traffico di droga, doveva scontare una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione per spaccio di stupefacenti.
L’uomo è stato arrestato anche per il possesso di documenti d’identità falsificati e per aver fornito false generalità agli investigatori.
Nei suoi confronti è stato inoltre notificato un avviso orale aggravato, già emesso dal Questore dell’Aquila.
Conclusi gli accertamenti e le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito in carcere.








Ricercato per traffico di droga, arrestato in hotel di Mosciano: aveva passaporto rubato e un jammer 












