Riconoscimento al Senato per l'autrice abruzzese che racconta il peso delle aspettative sociali sulle donne
Tre donne, tre generazioni e un contesto sociale nel quale le aspettative degli altri possono influenzare profondamente le scelte individuali. È nell'Abruzzo degli anni Ottanta che si sviluppa "Una brava moglie", il romanzo della scrittrice abruzzese Andreina Moretti, pubblicato da TraccePerLaMeta Edizioni. Attraverso le vicende delle protagoniste, l'autrice affronta il rapporto tra identità personale, condizione femminile e convenzioni sociali, soffermandosi sulle difficoltà di chi cerca di affermare se stesso al di là dei ruoli che gli vengono attribuiti.
Proprio questa attenzione alle dinamiche personali e alle sfumature psicologiche dei personaggi è stata evidenziata dalla giuria della XIII edizione del Premio Internazionale d'Eccellenza "Città del Galateo – Antonio De Ferrariis", che ha assegnato all'opera il Premio Speciale della Critica.
Il riconoscimento è stato consegnato giovedì 8 ottobre, durante una cerimonia ospitata nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica, all'interno del complesso di Palazzo della Minerva. A promuovere il Premio è l'Associazione Culturale Internazionale VerbumlandiArt APS, presieduta dalla poetessa e scrittrice Regina Resta. La giuria è invece guidata dal giornalista e scrittore Goffredo Palmerini.
Nella motivazione del riconoscimento viene posta particolare attenzione al modo in cui Moretti sviluppa le vicende delle protagoniste, collegando le loro esperienze a interrogativi che riguardano l'identità, i rapporti umani e la posizione della donna nella società. La dimensione individuale dei personaggi diventa così il punto di partenza per affrontare questioni che superano il periodo storico nel quale è ambientato il racconto.
A commentare il premio è la stessa scrittrice: "Questo premio mi emoziona perché riconosce il senso più profondo del mio romanzo: dare voce a quelle donne che, per essere considerate 'brave', hanno imparato a mettere a tacere se stesse. Con Una brava moglie ho voluto raccontare quanto possano pesare le aspettative sociali e quanto sia difficile, ma necessario, riconoscere la propria identità oltre i ruoli imposti. Credo che la letteratura abbia anche questo compito: suscitare domande, scuotere le coscienze e aprire spazi di libertà".
Accanto all'attività letteraria, Andreina Moretti ricopre il ruolo di presidente dell'associazione Il Guscio APS, impegnata nella sensibilizzazione contro ogni forma di violenza. Un ambito che si affianca al suo lavoro di scrittura, nel quale trovano spazio temi legati alla dignità della persona e alla possibilità di scegliere autonomamente il proprio percorso.
Con il Premio Speciale della Critica assegnato a "Una brava moglie", la XIII edizione del concorso ha dunque riconosciuto il valore di una narrazione che utilizza le esperienze di tre donne per esplorare il rapporto tra le aspettative della società e la costruzione della propria identità.








"Una brava moglie", il romanzo di Andreina Moretti conquista il Premio Speciale della Critica 












