Il 4 settembre al Marisella Beach: al centro del libro attesa, accoglienza, adozione e famiglia
Un legame invisibile che precede l’incontro e accompagna due persone fino a farle diventare famiglia. È attorno a questa immagine che prende forma "Il filo che portava a te", romanzo di Tiziana Nardone che sarà presentato venerdì 4 settembre 2026 a Roseto degli Abruzzi.
L’appuntamento è fissato alle ore 18 sulla terrazza del Marisella Beach, dove l’autrice dialogherà con il giornalista Luca Maggitti Di Tecco, moderatore dell’incontro. La presentazione permetterà di approfondire i temi affrontati nel libro e il percorso che ha portato Nardone alla sua realizzazione.
Al centro del romanzo c’è una coppia legata da un sentimento autentico, chiamata ad attraversare l’attesa e ad aprirsi a un percorso inatteso verso la costruzione di una famiglia. L’adozione rappresenta uno degli elementi centrali della narrazione, che si allarga però ai temi dell’accoglienza, della cura, dell’appartenenza e alla capacità dell’amore di trovare strade diverse da quelle inizialmente immaginate.
Emozioni, timori, speranze, sorrisi e gesti della quotidianità accompagnano così il lettore lungo una storia raccontata con un linguaggio semplice e accessibile. A tenere insieme il racconto è il simbolo del filo rosso, scelto per rappresentare quel legame invisibile che può unire le persone ancora prima del loro incontro e condurle progressivamente l’una verso l’altra.
Attraverso il libro, Tiziana Nardone auspica di trasmettere un messaggio di amore e coraggio, rivolgendosi anche alle coppie che stanno vivendo un percorso fatto di attesa e accoglienza o che stanno valutando la possibilità di intraprenderlo. Il filo descritto nel romanzo diventa così anche l’immagine di una direzione da seguire e di un legame destinato, nel tempo, a prendere forma.
Residente a Roseto degli Abruzzi, Tiziana Nardone è moglie, mamma ed educatrice scolastica. È inoltre specializzata nelle attività di sostegno didattico rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Una parte importante dell’opera riguarda anche il rapporto dell’autrice con la propria famiglia e con il territorio. Il romanzo è stato dedicato innanzitutto alla figlia, ma anche alla comunità rosetana, alla quale Nardone ha voluto esprimere gratitudine per l’affetto e l’accoglienza riservati alla sua famiglia e, in particolare, per il modo in cui è stato accompagnato l’arrivo della bambina.
L’incontro del 4 settembre sarà dunque anche un’occasione di condivisione con il pubblico, attraverso la quale ripercorrere le emozioni che hanno contribuito alla nascita dell’opera e approfondirne il messaggio.
"Il filo che portava a te" è disponibile su Amazon. Al termine della presentazione sarà inoltre possibile acquistare una copia del romanzo direttamente sul posto.


Roseto, "Il filo che portava a te": Tiziana Nardone presenta il suo romanzo sull’amore che diventa famiglia 















