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ico title sx Tromba d’acqua nelle prime ore di oggi al largo di Giulianova: l'esperto spiega origine e possibili rischi ico title dx

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Il fisico dell’atmosfera Di Antonio chiarisce come nasce il vortice e quando può rappresentare un pericolo

Questa mattina è arrivato in redazione un video che, grazie a un drone, riprende al largo di Giulianova quella che verosimilmente sembrava una tromba d’acqua.

Per averne certezza e capirne meglio l’origine, la possibile pericolosità e le eventuali precauzioni da predisporre, dato che appena tre giorni fa un’improvvisa e forte grandinata ha lasciato dietro di sé molti danni nel Teramano, abbiamo voluto approfondire l’evento naturale grazie al punto di vista del fisico dell’atmosfera di Teramo ma ora operativo in Inghilterra, Andrea Di Antonio.

L’esperto ha chiarito che il fenomeno osservato è una tromba d’acqua, conosciuta anche come tromba marina: un vortice atmosferico che si sviluppa al di sopra della superficie del mare. La sua formazione – ci spiega Di Antonio - è favorita dalla presenza di nubi a forte sviluppo verticale, come i cumuli congesti o i cumulonembi, e da temperature superficiali dell’acqua particolarmente elevate. In queste condizioni, l’aria calda e umida che risale dalla superficie marina incontra quella più fredda associata ai sistemi nuvolosi sovrastanti. Il forte contrasto termico e i moti convettivi che ne derivano possono innescare la rotazione della colonna d’aria, dando origine al caratteristico vortice.

Per quanto riguarda la possibile pericolosità, Di Antonio ha spiegato che le trombe marine possono rappresentare un rischio soprattutto per le imbarcazioni che si trovano nelle immediate vicinanze. La forza del vortice può infatti sollevare e risucchiare acqua e, occasionalmente, anche piccoli organismi marini, come alcuni pesci.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, questi fenomeni tendono a indebolirsi prima di raggiungere la costa e solo raramente provocano danni significativi sulla terraferma. La principale precauzione per chi si trova in mare è quindi quella di non avvicinarsi al vortice, mantenere un’ampia distanza di sicurezza e dirigersi verso una zona protetta, seguendo le indicazioni delle autorità e gli eventuali avvisi meteorologici.

Tra i fattori che possono favorire la formazione delle trombe marine – continua l’esperto - vi è proprio l’elevata temperatura della superficie del mare, che aumenta la quantità di calore e umidità disponibile per alimentare i moti convettivi. Il progressivo e anomalo riscaldamento del Mar Mediterraneo osservato negli ultimi decenni, come conseguenza del cambiamento climatico, potrebbe dunque rendere più frequenti le condizioni adatte allo sviluppo di questi vortici e, in alcuni casi, favorire eventi più intensi.

Andrea Di Antonio ha però precisato che il cambiamento climatico non determina direttamente la nascita di una singola tromba marina, ma accresce la probabilità che si presentino le condizioni atmosferiche e marine favorevoli alla sua formazione. Un esempio è rappresentato - conclude il fisico dell'atmosfera - dalle numerose trombe marine osservate l’estate scorsa lungo la costa adriatica, tra cui quelle avvistate anche a Tortoreto.

Video: Jonathan Impullitti

Daniele Piersanti

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