Dal 19 al 25 maggio all’Hotel Zenit il progetto dedicato all’uso strategico e responsabile degli strumenti online
Dal 19 al 25 maggio Giulianova ha ospitato un training course Erasmus+ dedicato al rafforzamento delle competenze digitali degli operatori giovanili. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Aternum, si è svolta all’Hotel Zenit e ha riunito 27 youth worker provenienti da Italia, Serbia, Turchia, Spagna, Lituania, Slovenia, Romania, Polonia e Bulgaria.
Il progetto, finanziato dalla Commissione europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, aveva l’obiettivo di fornire strumenti pratici per utilizzare i social media in modo strategico, responsabile e orientato al cambiamento sociale. Nel corso delle attività, i partecipanti hanno lavorato su campagne digitali, accessibilità dei contenuti, storytelling, scrittura, visual design, produzione video, moderazione delle community online e contrasto a stereotipi, disinformazione e hate speech.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’uso dell’intelligenza artificiale nella comunicazione, alla pianificazione e valutazione delle campagne e alla trasformazione di singole azioni comunicative in percorsi partecipativi più strutturati. Le attività sono state realizzate attraverso metodologie di educazione non formale, con un approccio basato sul learning by doing.
A visitare i giovani durante il percorso formativo sono stati anche rappresentanti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Jwan Costantini: gli assessori Lidia Albani, con delega alle Politiche giovanili, e Nausicaa Cameli, con delega alle Politiche comunitarie.
«Il progetto nasce per rafforzare la capacità degli operatori giovanili di operare efficacemente negli ambienti digitali, che sono diventati il principale terreno di scambio per i giovani, dove questi si confrontano, plasmano la propria identità e si impegnano su temi sociali», hanno spiegato i volontari dell’associazione. «Troppo spesso, il lavoro con i giovani rimane confinato agli spazi fisici, lasciando i ragazzi esposti a disinformazione, discriminazione e pressioni commerciali online. Siamo felici che con questa iniziativa siamo riusciti a colmare questa lacuna fornendo agli operatori giovanili le competenze, gli strumenti e la fiducia necessari per rendere gli spazi digitali inclusivi, stimolanti ed educativi».
Uno degli aspetti centrali del percorso è stato il tema dell’inclusione nel lavoro digitale con i giovani. Le campagne elaborate dai partecipanti sono state pensate non solo per informare, ma anche per dare voce ai giovani sottorappresentati, contrastare gli stereotipi e combattere l’incitamento all’odio.
Tra i risultati del training figurano dieci campagne social, inclusa una sviluppata collettivamente durante il corso con il titolo “Erasmus+ for Inclusion”. Sono stati inoltre realizzati una videoguida e nove hackathon rivolti ai giovani, strumenti pensati per permettere ai partecipanti di trasferire le competenze acquisite nei rispettivi Paesi, coinvolgendo colleghi e nuove comunità giovanili.








"Erasmus+" riunisce a Giulianova 27 operatori da 9 Paesi per formarsi sui social media 
















