Il consigliere di minoranza solleva dubbi su parcheggi, sicurezza, partecipazione e rilancio del centro
Il progetto di riqualificazione di Piazza Matteotti è stato al centro dell’intervento del consigliere comunale di minoranza del Comune di Tortoreto, Mauro Di Bonaventura, durante il Consiglio comunale del 7 maggio. Nella sua nota, il consigliere riferisce di aver posto all’amministrazione una serie di domande sul futuro della piazza, sul costo dell’intervento e sulle conseguenze che i lavori avranno per residenti, commercianti, studenti e viabilità.
L’opera, dal valore di 425.000 euro, viene presentata dall’amministrazione come un intervento finalizzato a restituire la piazza alla fruizione dei cittadini. Secondo Di Bonaventura, però, proprio questa impostazione evidenzia una contraddizione politica e amministrativa: la stessa maggioranza che oggi intende riqualificare Piazza Matteotti sarebbe, a suo giudizio, quella che alcuni anni fa ne ha modificato la funzione, trasformandola in area di parcheggio.
Per il consigliere di minoranza, dunque, il tema non riguarda soltanto il nuovo progetto, ma anche le scelte compiute in passato. Di Bonaventura sostiene che, se all’epoca ci fosse stata una visione più lungimirante sul ruolo della piazza nel centro cittadino, oggi quelle risorse avrebbero potuto essere destinate ad altri interventi, magari su un’altra piazza o su altre necessità urbane di Tortoreto. Invece, secondo la sua valutazione, i cittadini si trovano ora a finanziare un’opera che servirebbe a correggere una decisione precedente.
Nel corso della seduta, Di Bonaventura afferma di aver formulato cinque quesiti specifici. Il primo riguardava la funzione concreta che Piazza Matteotti dovrà assumere una volta completati i lavori. Alla richiesta di chiarire quali attività, servizi o iniziative siano previste, il Vicesindaco Del Sordo avrebbe risposto facendo riferimento alla volontà di “restituire spazi ai cittadini”, alla possibilità di ospitare eventi e alla creazione di aree di relax per i giovani. Per il consigliere, tuttavia, si tratta di indicazioni ancora troppo generiche, prive di dettagli su programmazione, utilizzi effettivi e ricadute per il centro urbano.
Un altro punto sollevato riguarda la riduzione dei parcheggi. Di Bonaventura ha chiesto come l’amministrazione intenda compensare la perdita di posti auto nell’area. La risposta ricevuta, secondo quanto riportato nella nota, avrebbe richiamato il piano triennale dei parcheggi, senza però precisare localizzazione, numero dei posti da recuperare e tempi di realizzazione. Anche su questo aspetto, il consigliere lamenta l’assenza di elementi concreti.
Particolare attenzione è stata posta anche al tema della sicurezza durante il cantiere, considerata la presenza della scuola nella zona. Di Bonaventura ha chiesto quali misure saranno adottate per gestire viabilità scolastica, accessi, percorsi pedonali e sicurezza degli alunni durante i lavori. L’amministrazione avrebbe fatto riferimento all’esistenza di piani di sicurezza e alla garanzia di ingressi protetti per gli studenti, ma senza illustrare nel dettaglio le soluzioni operative previste.
Il consigliere ha poi sollevato il tema della partecipazione pubblica. In particolare, ha chiesto se prima della definizione del progetto esecutivo sia stato avviato un vero confronto con residenti, commercianti e cittadini interessati. Secondo Di Bonaventura, su questo punto non sarebbero arrivate risposte puntuali. L’amministrazione avrebbe richiamato il fatto che Piazza Matteotti fosse inserita nel programma elettorale, ma per il consigliere questo non può sostituire un percorso di ascolto e condivisione con chi vive quotidianamente quel luogo.
L’ultimo quesito ha riguardato il rapporto tra la riqualificazione della piazza e un eventuale piano di rilancio commerciale del centro. Di Bonaventura ha chiesto se il progetto sia collegato a una visione più ampia che coinvolga anche Via Carducci, Via Oberdan, Via Trieste, le attività economiche e la vita quotidiana del centro cittadino. Anche in questo caso, secondo la nota, non sarebbero stati forniti chiarimenti sufficienti.
Nel suo intervento, il consigliere di minoranza critica inoltre il tono assunto dal confronto politico. Di Bonaventura riferisce che, di fronte alle sue domande, il Vicesindaco Del Sordo avrebbe commentato il suo atteggiamento personale, parlando di un “sorriso un po’ beffardo”. Per il consigliere, questo episodio sarebbe indicativo di una difficoltà dell’amministrazione a rispondere nel merito delle questioni sollevate.
La nota richiama anche le perplessità espresse da alcuni cittadini sul progetto: presenza di cemento, scarsità di verde e ombreggiatura, numero limitato di alberi, funzionalità delle sedute, riduzione dei parcheggi, necessità di riorganizzare la viabilità e possibili disagi per la scuola. Secondo Di Bonaventura, queste osservazioni non avrebbero ancora ricevuto un riscontro adeguato da parte dell’amministrazione.
Per il consigliere comunale di minoranza, Piazza Matteotti rappresenta quindi un caso emblematico di gestione poco programmata degli spazi pubblici. La critica principale riguarda l’assenza di una visione complessiva, capace di collegare la piazza al tessuto urbano, commerciale e sociale del centro di Tortoreto.








Tortoreto, Piazza Matteotti al centro del dibattito: Di Bonaventura chiede chiarimenti sul progetto da 425mila euro 















