ALI Abruzzo chiede che la nuova organizzazione nasca da studi e simulazioni
La seduta congiunta della Prima e della Seconda Commissione consiliare lascia insoddisfatta ALI Abruzzo sul confronto relativo al servizio idrico integrato. Angelo Radica, presidente dell’Associazione di Comuni, esprime rammarico per la scelta della maggioranza dei consiglieri di non accogliere le richieste presentate sul servizio idrico integrato.
Le proposte avanzate dall’associazione riguardavano un maggiore coinvolgimento dei Comuni e un peso più significativo degli enti locali nelle decisioni sulla gestione del servizio.
Durante l’audizione, Radica ha ribadito la posizione di ALI Abruzzo a favore di una gestione in house, affidata a società pubbliche da costruire attraverso la fusione di quelle già esistenti. Per l’associazione, la discussione non dovrebbe concentrarsi in via prioritaria sul numero dei sub ambiti, che siano uno, due o quattro.
La scelta dell’assetto territoriale, secondo Radica, dovrebbe invece derivare da studi e simulazioni capaci di garantire l’affidamento in house del servizio sull’intero territorio regionale.
Da qui l’auspicio rivolto al Consiglio regionale: recepire le proposte di ALI Abruzzo e rafforzare il ruolo dei sindaci, già protagonisti nella gestione del servizio idrico.








Riforma del sistema idrico abruzzese, Radica: “Più peso ai Comuni e gestione pubblica del servizio” 















