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ico title sx Dal 30 maggio in esclusiva su RaiPlay “Sacro Moderno”, opera d’esordio dell’abruzzese Lorenzo Pallotta ico title dx

Un racconto sullo spopolamento dei borghi, tra memoria, tradizioni e solitudine

Dal 30 maggio sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay “Sacro Moderno”, primo lungometraggio del regista abruzzese Lorenzo Pallotta. Il film documentario porta al centro del racconto un territorio montano segnato dallo spopolamento, osservando da vicino una comunità che tenta di resistere alla scomparsa dei piccoli borghi, delle loro tradizioni e della memoria collettiva.

Ambientato a Intermesoli, paese di montagna in cui sono rimasti pochi abitanti, il film segue due figure molto diverse ma accomunate da un profondo isolamento. Da una parte c’è Simone, giovane legato alle memorie e ai riti del luogo, che si trova ad assumere un ruolo di responsabilità nei confronti del paese. Dall’altra c’è Filippo, uomo solitario ed eremita, che vive lontano dalla comunità e cerca di ricostruire il proprio equilibrio interiore e la propria fede.

Attraverso le loro vicende, “Sacro Moderno” indaga il peso dei silenzi, dei compromessi personali e dei limiti interiori. Simone e Filippo si muovono sotto lo sguardo di una comunità che, anche senza piena consapevolezza, finisce per condizionare le loro scelte, la loro esistenza e il loro destino.

L’opera punta a restituire allo spettatore una sensazione di solitudine e oppressione, costruendo un’atmosfera sospesa in cui i personaggi appaiono privi di punti di riferimento. L’intento del regista è quello di creare un universo narrativo volutamente magico, a metà tra una fiaba nera e un percorso di formazione, in cui i tempi dilatati e il silenzio diventano strumenti per accompagnare lo spettatore dentro il senso più profondo del film.

Il documentario affronta anche il rapporto dei protagonisti con le dinamiche gerarchiche e di potere nate nel tempo all’interno dei piccoli paesi. I diversi punti di vista di Simone e Filippo mostrano forme differenti di distanza da un sistema chiuso, radicato e difficile da scardinare. Ne emerge una realtà oscura e tragica, legata a un mondo appartato ma capace di parlare a un pubblico più ampio.

Con “Sacro Moderno”, Lorenzo Pallotta racconta luoghi e tradizioni della propria regione, con l’obiettivo di valorizzare un territorio spesso rimasto ai margini del cinema italiano contemporaneo. Originario dell’Abruzzo, Pallotta ha studiato al SAE Institute di Milano e ha iniziato il suo percorso lavorando in produzioni universitarie e indipendenti, dedicandosi a documentari, spot pubblicitari, videoclip musicali, cortometraggi e web series.

Nel corso della sua carriera ha lavorato anche come assistente alla regia nei film “Loro” e “Piccole Avventure Romane” di Paolo Sorrentino. Il suo cortometraggio “Luis”, realizzato nel 2019, ha ricevuto riconoscimenti in diversi festival, tra cui il Festival Européen du Film Court de Brest in Francia, il Figari Film Fest, Visioni Italiane della Cineteca di Bologna e il MedFilm Festival di Roma. Nel 2026 Pallotta ha inoltre fondato il collettivo Area139, nato con l’obiettivo di sviluppare e produrre cinema indipendente.

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