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ico title sx Casa di Comunità non ancora operativa a Roseto, il PD: “Promesse smentite dai fatti” ico title dx

Attualità
Cronaca

Richiamati gli annunci di Marsilio e Nugnes e il progetto del Distretto poi accantonato

A Roseto è al centro del dibattito politico il tema della sanità territoriale e, in particolare, quello della Casa di Comunità. A sollevare la questione è il Partito Democratico di Roseto, che interviene sui tempi dell’opera e sulle scelte compiute negli ultimi anni da Regione Abruzzo e amministrazione comunale.

Secondo quanto ricordato dal PD, undici mesi fa il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il Sindaco di Roseto, Mario Nugnes, avevano annunciato pubblicamente la conclusione dei lavori entro marzo 2026 e l’entrata in funzione della struttura entro giugno. A oggi, però, osservano i democratici, il cantiere non risulta concluso e la struttura non è ancora operativa.

Per il Partito Democratico, il problema non riguarda soltanto il ritardo nella realizzazione dell’intervento. Al centro della critica c’è soprattutto la scelta politica che avrebbe portato, con l’arrivo delle risorse del PNRR, a mettere da parte il precedente progetto del nuovo Distretto Sanitario di Base di Roseto.

Quel progetto, viene sottolineato nella nota, era stato pensato durante l’amministrazione Di Girolamo insieme alla ASL e nasceva da una visione più ampia dei servizi sanitari territoriali. L’obiettivo era quello di realizzare un presidio capace di integrare più funzioni sanitarie e di offrire risposte stabili alla comunità, comprendendo anche una residenza per anziani.

La Casa di Comunità, secondo il PD di Roseto, è stata invece presentata da Regione e Comune come un potenziamento della sanità locale, ma avrebbe finito per sostituire un intervento ritenuto più strutturato e ambizioso. Da qui la critica alla narrazione pubblica che, secondo i democratici, avrebbe accompagnato l’operazione con annunci, iniziative pubbliche e comunicazione istituzionale non corrispondenti allo stato effettivo dell’opera.

La vicenda, prosegue la nota, si inserisce in un quadro più generale di difficoltà della sanità abruzzese. Il Partito Democratico richiama infatti liste d’attesa, mobilità passiva, carenza di personale e fragilità dei servizi territoriali come elementi di una crisi che richiederebbe risposte concrete e non soltanto comunicazione politica.

Nel mirino della nota finiscono sia il Presidente Marco Marsilio, accusato dal PD di raccontare un Abruzzo diverso da quello vissuto quotidianamente dai cittadini, sia il Sindaco Mario Nugnes, al quale viene attribuita una responsabilità politica per aver sostenuto una lettura positiva dell’intervento invece di difendere, secondo i democratici, una progettualità sanitaria più ampia per Roseto e per il territorio.

Per il Partito Democratico di Roseto, la sanità dovrebbe restare fuori dalla propaganda e tornare a essere affrontata con programmazione, competenza e responsabilità, perché sulla salute dei cittadini non bastano annunci o slogan, ma servono servizi realmente funzionanti.

Foto di repertorio

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