Spesa media 533 euro, rincari sopra la media nazionale e forti divari provinciali
Nel 2025 il costo dell’acqua per le famiglie abruzzesi si conferma tra i più elevati in Italia, con una spesa media annua che raggiunge i 533 euro per un nucleo tipo di tre persone e un consumo di 182 metri cubi. L’incremento rispetto all’anno precedente è significativo: +10,7%, un dato nettamente superiore alla crescita registrata a livello nazionale, ferma al +5,4%, per una media di 528 euro.
I dati emergono dal 21° Rapporto sul servizio idrico integrato elaborato dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, che fotografa una situazione disomogenea all’interno della stessa regione.
Guardando alle singole province, è il territorio dell’Aquila a presentare le tariffe più elevate: qui la spesa media arriva a 642 euro annui, con un aumento dell’11,8%. Seguono le aree di Pescara e Chieti, entrambe attestate a 506 euro e con rincari del 9,7%. Più contenuto, ma comunque consistente, il dato del Teramano, dove si spendono in media 479 euro (+11,3%).
Oltre ai costi, preoccupa il tema della dispersione idrica. Secondo le ultime rilevazioni Istat disponibili (2022), in Italia va perso il 42,4% dell’acqua immessa nelle reti. In Abruzzo la percentuale sale sensibilmente fino al 55,5%. Il quadro peggiora ulteriormente in alcune aree: Chieti registra il dato più alto con il 70,4%, seguita dall’Aquila (68,9%) e Pescara (54,8%). Più virtuosa invece Teramo, dove la dispersione si ferma al 27,9%.
Il confronto con il resto del Paese evidenzia forti differenze territoriali. La regione più economica è il Molise, dove la spesa media è pari a 274 euro, anche se qui si registra il balzo più marcato su base annua (+17,5%). All’opposto, la Toscana si conferma la più costosa con 770 euro medi, ma con aumenti più contenuti (+2,9%).
Tra i capoluoghi di provincia, il primato dei costi più elevati spetta a Frosinone, con una bolletta annua che sfiora i mille euro (973). Milano resta invece la città più conveniente, con una spesa di 203 euro. Gli aumenti più consistenti si segnalano nel Sud, in particolare a Reggio Calabria (+19,4%) e Crotone (+19,2%).
L’indagine prende in considerazione le tariffe applicate nei capoluoghi italiani nel 2025, riferite a una famiglia tipo di tre componenti e a un consumo standard di 182 metri cubi annui, offrendo così un quadro comparabile su scala nazionale.








Abruzzo e bollette acqua 2025: tra le più care d’Italia con aumenti record del 10,7% 












