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ico title sx Teramo, un uomo a terra e un gruppo di ragazzi ad aiutarlo: "Vi racconto un po' di umanità" ico title dx

Attualità
Cronaca

Il messaggio di un lettore che condivide un episodio: "Siamo abituati a voltarci dall'altra parte"

Una situazione di difficoltà, l'aiuto, la disperazione negli occhi di qualcuno e una mano tesa da parte di qualcun altro. Condividiamo un messaggio che ci è stato inviato da parte di un cittadino, che ieri sera si è ritrovato ad assistere a un episodio che ha voluto riportare. Un signore caduto a terra, da solo. Forse qualche bicchiere di troppo. Ma negli occhi la disperazione di chi probabilmente cercava solo di alleviare le proprie sofferenze. E un gruppo di ragazzi che non si è voltato dall'altra parte né ha pensato di immortalare la scena. Un gruppo che si è subito stretto attorno a lui per aiutarlo in ogni modo. I soccorsi, e quella dignità che si cerca di ritrovare quotidianamente perché il mondo fuori non ci aspetta, corre veloce e porta con sé le sue responsabilità, che siamo pronti oppure no.

"Buonasera. Vorrei tanto condividere con voi il racconto di un episodio a cui ho assistito. È successo in centro a Teramo, lungo il corso. Non so se può essere importante ma lo è stato per me e quindi vorrei semplicemente raccontarlo. Ieri sera mi trovavo in giro quando a un certo punto ho sentito un urlo disperato. Mi sono spaventato ma sono andato a controllare, non sapevo se qualcuno poteva aver bisogno di aiuto. Ho visto un signore che era caduto rovinosamente a terra, sbattendo il volto, che perdeva sangue. Aveva con sè un carrellino della spesa, probabilmente era inciampato. Mi sono avvicinato e ho visto alcuni ragazzi che gli hanno subito prestato aiuto.   Hanno chiamato i soccorsi, gli hanno portato un po' d'acqua, hanno cercato di rialzarlo. Non so nulla di questo signore, si vedeva forse che aveva bevuto un po' troppo ma negli occhi aveva la disperazione. I ragazzi erano tutti intorno a lui, preoccupati. Quando sono arrivati i soccorsi ha cercato di ricomporsi. Volevano portarlo in ospedale data la caduta ma lui cercava di dire che stava bene e che doveva andare perché aveva qualcuno da accudire, che non poteva rimanere solo troppo a lungo. Mi si è stretto il cuore. Per tutto. Non ho visto una scena di giovani disinteressati o intenti a riprenderlo, ho visto da un lato tanta umanità da parte di questi ragazzi che si sono fatti in quattro per assicurarsi che stesse bene e dall'altro questo signore che provava a dire qualcosa di una vita forse troppo difficile da sopportare. Non voleva farsi aiutare. Voleva solo rendersi nuovamente presentabile per tornare alla sua quotidianità. Volevo condividere questo racconto perché in un mondo distrutto da guerre, crudeltà, o semplicemente da gesti quotidiani che ci logorano, questa sera ho visto una luce, di gentilezza, aiuto, una mano tesa per il prossimo". 

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