Oltre 146mila euro per accoglienza, dormitorio, housing first e percorsi lavoro contro povertà estrema
Nel 2025 il Comune di Teramo ha intensificato in modo significativo le azioni rivolte a persone senza dimora e cittadini in condizioni di estrema fragilità sociale. I numeri delineano un quadro preciso: 118 persone intercettate tra giugno e dicembre, oltre 146mila euro destinati ai servizi di accoglienza e un rafforzamento concreto dei percorsi di accompagnamento verso l’autonomia.
L’anno in corso ha segnato un passaggio importante con l’attivazione, nel mese di giugno, del progetto “Stazione di Posta”, iniziativa che si inserisce nel sistema di contrasto alla grave marginalità. Il servizio, gestito per conto dell’amministrazione dal Consorzio di Solidarietà aprutina, potrà contare a breve anche sugli spazi di Villa Pavone, attualmente interessati da lavori di adeguamento.
Le persone raggiunte dal servizio sono state prevalentemente uomini (101 su 118), affiancati da 17 donne. In molti casi si tratta di cittadini stranieri, tra cui diversi pakistani arrivati in Italia per presentare richiesta di protezione internazionale. Le situazioni emerse evidenziano soprattutto l’assenza di una sistemazione abitativa stabile e di un’occupazione, a cui si aggiungono dipendenze da sostanze, fragilità psicologiche e condizioni di isolamento sociale.
Per far fronte alle emergenze abitative, l’amministrazione ha predisposto soluzioni diversificate: inserimenti in alloggi destinati a dormitorio e sistemazioni temporanee in pensioni e B&B del territorio, così da garantire un riparo immediato nel rispetto della dignità personale. Parallelamente sono stati assicurati servizi essenziali come mensa, docce, accesso all’emporio solidale, oltre ad attività di ascolto, mediazione linguistico-culturale e orientamento individuale.
Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda il collegamento con i servizi territoriali. Le persone seguite sono state accompagnate negli uffici comunali per l’ottenimento della residenza fittizia, nei centri per l’impiego per l’iscrizione e l’avvio della ricerca di lavoro, nelle strutture sanitarie per il rilascio del codice STP e della tessera sanitaria. Nei casi di dipendenza o disagio psichico sono stati attivati percorsi presso Ser.D e Centro di Salute Mentale. Non sono mancati il supporto nelle pratiche Inps per le misure di sostegno al reddito, come l’assegno di inclusione, e l’assistenza sindacale per la presentazione delle domande amministrative.
Accanto agli interventi materiali, sono stati avviati tre percorsi strutturati di supporto psicologico con incontri individuali periodici. Attivati anche servizi di consulenza legale e amministrativa, con accompagnamenti in Questura per le procedure legate alla protezione internazionale e al rinnovo dei titoli di soggiorno.
Le nuove misure si affiancano al lavoro ordinario dei servizi sociali comunali, con l’obiettivo non solo di gestire l’urgenza ma di costruire percorsi personalizzati capaci di restituire autonomia e inclusione sociale.
Il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alle Politiche sociali Stefania Di Padova sottolineano come il fenomeno delle nuove povertà sia in crescita su scala nazionale e richieda risposte mirate. L’investimento economico sostenuto nel 2025, spiegano, rappresenta una scelta precisa dell’amministrazione: potenziare accoglienza, housing first e servizi di prossimità per non lasciare indietro nessuno, nella convinzione che la tutela delle fragilità contribuisca anche alla coesione e alla sicurezza della comunità.
L’impegno annunciato è quello di proseguire nel rafforzamento della rete sociale cittadina, con interventi che guardano oltre l’emergenza e puntano alla ricostruzione di percorsi di vita stabili per le persone più vulnerabili.








Teramo, contrasto alla marginalità: 118 persone assistite in 6 mesi con "Stazione di Posta" 

















