La Regione punta su guida autonoma e tecnologie satellitari
Mettere in rete competenze spaziali e industria automobilistica per costruire la mobilità di domani: è questa la direzione indicata dalla Regione Abruzzo nel corso dell’incontro ospitato all’Università dell’Aquila, promosso dal Consorzio Radio Labs e dal Centro di eccellenza Ex-EMERGE, dedicato all’ecosistema regionale per la guida connessa e autonoma.
Al confronto ha preso parte l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione di giocare un ruolo attivo nei processi di innovazione. Secondo l’assessore, la trasformazione del settore automobilistico – sempre più orientato verso sistemi intelligenti, sostenibili e ad alto livello di sicurezza – rappresenta un’opportunità strategica per il territorio.
Uno dei passaggi centrali riguarda l’accordo per l’innovazione sottoscritto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha consentito l’avvio di quello che viene definito il primo ecosistema europeo fondato sull’integrazione tecnologica tra comparto aerospaziale e automotive. Un modello che mira a generare sviluppo industriale e nuove competenze, rafforzando la competitività regionale.
Durante l’incontro sono stati illustrati i traguardi raggiunti dal centro P-Car di Radiolabs, struttura che ambisce a diventare un punto di riferimento indipendente in Europa per la validazione e la certificazione dei sistemi di guida autonoma basati su tecnologie satellitari. Un progetto che si inserisce in una strategia più ampia di collaborazione istituzionale e scientifica.
La Regione, infatti, lavora in coordinamento con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il sistema universitario e il Polo Automotive Abruzzo, con l’obiettivo di consolidare una filiera lunga e integrata, capace di dialogare con le politiche europee sull’innovazione. L’intenzione è sostenere ulteriori sviluppi del laboratorio, ampliandone le attività e rafforzandone il posizionamento a livello continentale.
Alla base della strategia regionale c’è un’impostazione che punta sulla cooperazione tra pubblico e privato: università, centri di ricerca, grandi aziende, piccole e medie imprese e stakeholder istituzionali sono chiamati a operare in modo coordinato. Per la Regione, creare le condizioni affinché la ricerca si traduca in occupazione qualificata e crescita stabile resta una priorità.
Il percorso individuato poggia su due direttrici considerate centrali per l’economia abruzzese: da un lato il settore automotive, storicamente radicato nel territorio; dall’altro l’aerospazio, ambito ad alto contenuto tecnologico e in espansione. L’integrazione tra questi due pilastri viene indicata come leva decisiva per affrontare le sfide della mobilità connessa, autonoma e più sicura.








Abruzzo. Nasce l’asse spazio-automotive per l’auto del futuro 












