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ico title sx Castellalto e Cellino Attanasio. 70 studenti a Dublino per il mini-stay dell’IC “M. Hack” ico title dx

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Due turni dal 19 al 25 e dal 25 al 31 gennaio tra corso di inglese, musei e visite culturali

Non solo un viaggio, ma un passaggio di crescita: per molti ragazzi partire pochi giorni e rientrare con uno sguardo diverso è il risultato più evidente dei mini-stay all’estero. È su questa idea che si fonda, da oltre dieci anni, il progetto promosso dall’istituto comprensivo “M. Hack” di Castellalto-Cellino, rivolto agli studenti delle classi terze della scuola secondaria.

Anche in questa edizione la partecipazione delle famiglie è stata ampia. A raggiungere Dublino sono stati 70 alunni, accompagnati dai docenti e organizzati in due gruppi, in partenza in date successive: il primo dal 19 al 25 gennaio, il secondo dal 25 al 31 gennaio.

Per il soggiorno è stata scelta una sistemazione nel centro cittadino, a breve distanza dal quartiere di Temple Bar. Una collocazione che si è rivelata pratica per gli spostamenti e per la programmazione delle attività, permettendo agli studenti di muoversi con facilità e di respirare da vicino l’atmosfera della capitale irlandese.

Il programma ha alternato momenti di visita e apprendimento strutturato. Tra le tappe più apprezzate spicca la Cattedrale di St. Patrick, riferimento storico e simbolico della città, insieme alla passeggiata a Phoenix Park, uno dei più grandi parchi urbani d’Europa, dove i ragazzi hanno potuto osservare il volto “verde” di Dublino nel pieno del tessuto urbano.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle esperienze culturali: alla National Gallery of Ireland gli studenti hanno incontrato collezioni artistiche di grande valore, mentre al National Museum of Archeology hanno approfondito le radici della storia irlandese attraverso reperti significativi. All’interno dei musei, inoltre, sono state proposte attività didattiche organizzate, pensate per coinvolgere direttamente gli alunni e per stimolare osservazione, riflessione e interazione in lingua inglese.

Il cuore dell’esperienza è rimasto comunque lo studio della lingua. I ragazzi hanno frequentato un corso di inglese in una scuola accreditata, con lezioni tenute da docenti madrelingua. Al termine del percorso è stato rilasciato un attestato, assegnato in base alle competenze dimostrate: un riscontro concreto dell’impegno e dei progressi maturati durante la settimana.

Non è mancato un assaggio della quotidianità locale anche a tavola: tra le scoperte gastronomiche, gli studenti hanno provato piatti tipici come Irish stew, fish and chips e la tradizionale Irish breakfast, vivendo così un ulteriore aspetto della cultura del posto.

Oltre ai benefici linguistici e culturali, il mini-stay ha avuto un impatto evidente sul piano personale. Trascorrere una settimana in un contesto internazionale ha favorito autonomia, maggiore sicurezza e la capacità di affrontare situazioni nuove, tra piccole responsabilità quotidiane e necessità di adattamento.

Il rientro, accompagnato dall’entusiasmo degli alunni, ha confermato l’efficacia formativa dell’iniziativa. «In un mondo che chiede flessibilità e apertura – sottolinea la dirigente scolastica Simona Piantieri – Dublino si è rivelata un’autentica esperienza educativa, capace di lasciare un segno significativo nel percorso di crescita dei nostri ragazzi».

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