Maggiori arrivi e pernottamenti rispetto al 2024: la spinta più forte arriva dall’estero e dalle aree interne
Nel 2025 il turismo in Abruzzo ha aggiornato il proprio primato: le presenze complessive hanno raggiunto quota 8,8 milioni, confermando una traiettoria di crescita che si consolida anno dopo anno. Il quadro generale, illustrato dal sottosegretario con delega al Turismo Daniele D'Amario, restituisce un andamento positivo su tutti gli indicatori principali.
Rispetto al 2024, le presenze risultano in aumento del 23,29%, mentre gli arrivi crescono del 17,97%. La componente internazionale è il segmento che mostra l’accelerazione più netta: +40,67% di presenze e +34% di arrivi dall’estero. D’Amario ha collegato questo salto a due fattori: da un lato la performance dello Aeroporto d'Abruzzo, dall’altro un progressivo innalzamento degli standard dell’offerta, spinto dalla risposta degli operatori del settore.
Alla presentazione dei dati hanno preso parte anche i vertici delle Camere di commercio regionali: Antonella Ballone per l’area Gran Sasso e Lido Legnini per l’ente Chieti-Pescara, indicati come soggetti che hanno contribuito al percorso di crescita del comparto.
Guardando alla distribuzione territoriale, la provincia dell’Aquila emerge come caso più dinamico: +32,13% di presenze e +23,77% di arrivi. Secondo l’impostazione fornita dal sottosegretario, il risultato viene letto come un segnale della forza acquisita dal prodotto montagna e parchi naturali, sostenuto da un sistema di servizi capace di accompagnare la domanda anche nelle aree interne.
Il mare, tuttavia, continua a rappresentare l’asse portante della stagione turistica regionale e la costa teramana resta un riferimento per i flussi. In parallelo, la progressione delle destinazioni interne viene descritta come un cambiamento strutturale: non una semplice “moda” momentanea, ma un ampliamento dell’immagine e dell’attrattività complessiva della regione.
Anche nelle altre province i numeri restano in crescita. Dopo l’Aquilano, l’incremento più elevato si registra a Chieti con +27,12% di presenze e +15,44% di arrivi. Seguono Pescara (+25,59% presenze e +24,4% arrivi) e Teramo (+17,36% presenze e +10,58% arrivi). Un insieme di dati che, nel loro complesso, fotografa un 2025 di espansione generalizzata e di crescente interesse, soprattutto oltreconfine.








Abruzzo. Nuovo massimo per il turismo: 8,8 milioni di presenze nel 2025 












