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ico title sx Iscrizioni a scuola 2026/27. Cosa cambia, cosa resta e come muoversi su Unica ico title dx

Domande da oggi fino al 14 febbraio

Da oggi si apre la finestra per le iscrizioni al nuovo anno scolastico 2026/2027. Per molte famiglie la parola chiave è online: la domanda passa dalla piattaforma Unica e resta disponibile dalle 8:00 del 13 gennaio alle 20:00 del 14 febbraio 2026.

L’invio telematico è obbligatorio per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado statali. Nella stessa procedura rientrano anche i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogati dai Centri di formazione professionale regionali in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

All’interno delle opzioni disponibili su Unica sono presenti anche i percorsi della filiera tecnologico-professionale 4+2 e il nuovo indirizzo del liceo del Made in Italy, che rientrano tra le scelte attivabili nella fase di iscrizione.

Per le scuole paritarie il quadro è diverso: l’iscrizione online è prevista soltanto per gli istituti che scelgono di aderire alla modalità telematica, perché la partecipazione al sistema “Iscrizioni on line” è facoltativa. In ogni caso, le segreterie scolastiche continuano a garantire supporto alle famiglie che non dispongono di strumenti informatici o che hanno difficoltà nella procedura.

Per accedere al servizio bisogna entrare nella piattaforma Unica con un’identità digitale tra SPID, CIE, CNS o eIDAS e utilizzare il profilo “Genitore”. Dal menu principale si procede selezionando “Servizi” e poi “Gestione iscrizioni”. Se non esiste ancora un profilo su Unica, dopo l’accesso viene indicato il collegamento diretto alla sezione iscrizioni; se invece l’account è già attivo ma non configurato come genitore, nella homepage compare un avviso con il percorso per arrivare alla funzione.

La domanda di iscrizione è unica, ma la famiglia può indicare anche una seconda e una terza scuola come alternative, da attivare solo nel caso in cui l’istituto scelto come prima opzione non abbia posti disponibili. Le scuole inserite come riserva vengono coinvolte soltanto se la prima scelta non può accogliere la richiesta.

Dopo la conferma o il completamento dei dati personali al primo accesso, la compilazione si sviluppa in più parti: informazioni sull’alunno, sul nucleo familiare e sull’istituto indicato come prima scelta, con eventuali alternative. Le sezioni possono essere riempite in momenti diversi e salvate senza invio, così da completare la domanda con calma.

Prima di spedire la richiesta è possibile visualizzare un’anteprima per controllare che tutto sia corretto; quindi si procede con l’inoltro. La domanda viene inviata alla scuola indicata come prima scelta e una e-mail automatica conferma l’avvenuta trasmissione.

Una volta inoltrata, la domanda non può essere modificata direttamente dall’utente. Se serve correggere dati o scelte, è necessario contattare l’istituto destinatario e chiedere che la domanda venga restituita alla famiglia entro la scadenza delle iscrizioni: solo così torna disponibile su Unica per essere aggiornata e inviata di nuovo.

Dopo la chiusura del periodo utile, la scuola che ha preso in carico la domanda comunica l’accettazione oppure, in caso di mancanza di posti, provvede a indirizzarla verso l’istituto indicato come alternativa. L’avanzamento si può seguire dall’area riservata di Unica e tramite gli aggiornamenti inviati via e-mail. Nel percorso la domanda può risultare “Inoltrata”, “Restituita alla famiglia”, “Accettata” oppure “Smistata ad altra scuola”.

Non tutte le iscrizioni, però, passano dal digitale. Restano cartacee e vanno presentate direttamente in segreteria le domande per la scuola dell’infanzia, per le scuole della Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, oltre a quelle relative a specifici percorsi che vengono indicati di anno in anno nelle comunicazioni ministeriali.

Per chi ha bisogno di assistenza, o per situazioni in cui mancano alcuni documenti richiesti (ad esempio il codice fiscale, caso che può riguardare studenti stranieri), resta possibile rivolgersi alla scuola: la segreteria può supportare la famiglia nella compilazione e nell’invio della domanda online.

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