mercoledì 14 gennaio 2026     +39.347.3268683     redazione@iltrafiletto.it
Il Trafiletto notizie su Teramo e Abruzzo in tempo reale

ico title sx Concorsi, scorrimenti e assunzioni: dalla Provincia di Teramo alla Regione Abruzzo ico title dx

Attualità
Cronaca

In Regione Abruzzo con scorrimento di graduatoria si passa da assunzione di 2 a 12 avvocati

Riceviamo e pubblichiamo una disamina su alcune vicende pubbliche che hanno interessato la stampa, la collettività e la politica da alcune settimane. In particolare nella nota si parla dell'assunzione di Angelo Marcone (vicesindaco di Roseto) in Provincia di Teramo e dello scorrimento della graduatoria in Regione Abruzzo per l'assunzione del profilo di "specialista avvocato" che ha portato all'inserimento non più di due figure, come previsto dal bando, ma di 12, (argomento già trattato anche in un approfondimento di AbruzzoWeb) tra cui alla posizione numero 9 la figlia dell'attuale consigliere regionale di Azione, Enio Pavone. Riportiamo la nota:

"La legge non lo vieta (e quindi sarà solo una coincidenza)

Rilette tutte le normative: comunali, provinciali, regionali e nazionali. Un esercizio paziente, quasi didattico, condotto alla luce del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), che disciplina i rapporti tra Comune, Provincia e Regione, e del D.Lgs. 39/2013 in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi.

Da questo percorso tra articoli, commi e principi emerge un dato inequivocabile: la legge non vieta a sindaci o vicesindaci di partecipare ai concorsi pubblici. Nessuna forzatura, nessuna violazione. Formalmente, tutto risulta ineccepibile.

È altrettanto vero, però, che la normativa impedisce il conferimento e l’assunzione di incarichi dirigenziali o apicali presso il Comune amministrato o presso enti ad esso collegati, e impone la cessazione dalla carica elettiva qualora sopraggiungano situazioni di incompatibilità in altri enti pubblici. Un equilibrio sottile, ma chiaramente tracciato.

In sintesi, Angelo Marcone (capogruppo della lista Fare per Roseto – con Pavone e Marcone) poteva essere assunto – come infatti è avvenuto – esclusivamente con un inquadramento da operaio generico. Ed è proprio questo il punto: la legge lo consente. Nulla da eccepire. Tutto regolare. Sarà un caso.

Il concorso regionale e le normali coincidenze

Un altro caso, altrettanto lineare sul piano formale, riguarda il concorso bandito dalla Regione Abruzzo con Determinazione n. DPB010/67 del 6 agosto 2025, per la copertura di due posti nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, profilo professionale “Specialista Avvocato”, a tempo indeterminato e pieno.

Due posti, come indicato nel bando. Successivamente, con determinazione del 29 agosto, la graduatoria è stata fatta scorrere e le assunzioni sono diventate dodici. Un ampliamento legittimo, previsto dagli strumenti amministrativi e gestito con tempestività.

Oltre ai due vincitori iniziali, entrano così in Regione altre dieci figure professionali: Rocco Mistrulli, Alfredo Quaranta, Martina Iacobacci, Alessio Dell’Aquila, Giovanna Bratti, Federica Ardingo, Federica Pavone, Orazio Vannucci (ex assessore al Comune di Roseto, figlio dell’ex sindaco di Roseto ed ex assessore provinciale Ezio Vannucci), Daniele Antonelli e Federica Federici. Tra questi nomi spicca quello della figlia dell’attuale consigliere regionale di Azione, Enio Pavone.

A questo punto, la domanda – del tutto lecita e priva di intenti polemici – è semplice:
è normale che la figlia di un consigliere regionale in carica venga assunta in Regione a seguito dello scorrimento di una graduatoria di un concorso pubblico?

Dal punto di vista giuridico, la risposta non può che essere affermativa.
Il cognome non costituisce incompatibilità.
Il legame familiare non è causa di esclusione.
Il concorso è pubblico e la graduatoria parla da sé.

Resta però un elemento di riflessione, più politico che giuridico: la frequenza con cui, nella pubblica amministrazione, competenze e percorsi professionali finiscono per incrociare storie familiari già presenti nelle istituzioni.

E resta un’ulteriore domanda, più ampia: in Provincia, da una posizione inizialmente prevista, si è arrivati a quattordici assunzioni; in Regione, da due avvocati se ne sono assunti dodici.
A quanti giovani, e per quanti decenni, viene di fatto preclusa la possibilità di entrare in questi enti pubblici?

Tutto legittimo, certo. Ma non per questo privo di interrogativi.

“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”
Giulio Andreotti".

 

Galleria

Il Trafiletto testata giornalistica online, registrata nella sezione stampa del Tribunale di Teramo in data 29/11/2022 con n. 715

Direttore Responsabile: Nikasia Sistilli
Società editrice: ORBIS s.r.l.
Codice fiscale e P. Iva: 02130190677 - Numero REA: TE – 206249
Sede legale: via Emidio Ambrosi 31 - 64100 Teramo TE

+39.347.3268683

redazione@iltrafiletto.it
direzione@iltrafiletto.it
commerciale@iltrafiletto.it