Stranieri soprattutto da Europa e Nord America. In salita i laboratori artigianali e le mete di montagna
Le feste di fine anno muovono l’Italia — e non solo sulle strade. Prima ancora di valigie e prenotazioni, a crescere sono le ricerche: l’Osservatorio Telepass (società del Gruppo Mundys attiva nel telepedaggio e nella mobilità integrata) ha registrato oltre 4,9 milioni di query online tra gennaio e ottobre 2025, con un incremento del +2,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. A emergere, anno dopo anno, sono quattro filoni ormai “classici” nell’immaginario del turismo natalizio: mercatini, presepi, treni a tema e luminarie.
Sul fronte economico, la stagione delle festività vale un peso importante: secondo le stime di Cna Turismo e Commercio, tra Natale, Capodanno ed Epifania il giro d’affari complessivo arriva a oltre sette miliardi di euro. I turisti che dormiranno almeno una notte in una struttura — alberghiera o extra-alberghiera — sono indicati in più di cinque milioni: 3,7 milioni italiani e 1,3 milioni stranieri.
Accanto ai pernottamenti “ufficiali”, però, la mobilità complessiva è ancora più ampia: nel periodo si sposteranno oltre 20 milioni di persone, tra chi sceglie la gita in giornata e chi preferisce soluzioni alternative come seconde case o l’ospitalità di parenti e amici, usando auto, treno, aereo o nave.
Quanto alla provenienza internazionale, gli arrivi dall’Europa si concentrano soprattutto su Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, mentre tra gli extra-europei spiccano Stati Uniti, Canada e Cina. E le destinazioni? In cima restano città e borghi d’arte, con le località di montagna subito dietro. In crescita anche le attività esperienziali, in particolare quelle legate ai laboratori artigianali diffusi lungo la Penisola.
Nel dettaglio delle ricerche, i mercatini di Natale si confermano l’argomento più “forte” del turismo festivo: superano 1,7 milioni di interrogazioni online e si affermano come leva decisiva per viaggi brevi e facilmente programmabili. Si nota anche un interesse in aumento per i mercatini oltreconfine, comodi per un city break di pochi giorni: tra le mete più cercate figurano Strasburgo, Colmar, Monaco e Cracovia, segnale di un turismo sempre più orientato a esperienze tematiche e sostenuto dalla facilità degli spostamenti.
Ancora più marcata la crescita del capitolo presepi: nel 2025 l’interesse per presepi e presepi viventi sale di oltre il +18%, confermando queste tradizioni come motore di micro-viaggi nel periodo natalizio. Napoli resta un punto di riferimento, con una forte concentrazione su San Gregorio Armeno, che dalle ricerche appare sempre più percepita come una meta “autonoma”, capace di attirare flussi dedicati. Ma accanto ai luoghi simbolo avanzano anche destinazioni in forte crescita come Matera, Manarola, Jesolo, Tricase, Custonaci, Caltagirone e Ossana, dove l’idea di presepe diventa spesso un evento diffuso e immersivo. Dai dati emerge inoltre un cambio di prospettiva: l’attenzione si sposta dal singolo allestimento all’esperienza dell’intero territorio, talvolta in contesti meno scontati — dal mare alle aree interne — con ricadute su un turismo più distribuito e di breve durata.
Tra i trend più dinamici c’è quello dei treni di Natale: nel 2025 la crescita YTD è di circa +7%, dopo il salto di oltre +26% registrato nel 2024, a indicare un interesse che non appare episodico. Il fenomeno è fortemente polarizzato: la Transiberiana d’Abruzzo intercetta da sola circa il 70% delle ricerche del relativo cluster, confermandosi l’esperienza simbolo del Natale “su rotaia”. E c’è un altro segnale significativo: calano le ricerche generiche, mentre aumentano quelle operative su tappe, itinerari, orari e biglietti, indice di una domanda sempre più orientata alla pianificazione concreta.
Crescono anche le luminarie, con un +10% nelle ricerche YTD 2025. Pur con volumi inferiori rispetto a mercatini e presepi, l’interesse si concentra su località dove le installazioni luminose sono parte di un progetto riconoscibile e continuativo. L’effetto attrattivo, secondo l’Osservatorio, risulta più forte quando le luci dialogano con centri storici, percorsi pedonali e aree commerciali, attivando soprattutto spostamenti di prossimità e piccoli weekend, contribuendo a distribuire i flussi e ad allungare la permanenza nelle destinazioni facilmente raggiungibili.
Nel complesso, i trend indicano che la mobilità è uno dei fattori chiave che abilitano le scelte turistiche natalizie, soprattutto per esperienze a tema e spostamenti di breve raggio. In questo quadro Telepass colloca il proprio contributo nel rendere più accessibili mercatini, presepi diffusi, eventi luminosi e itinerari stagionali, facilitando l’arrivo verso città d’arte, borghi e mete montane. I servizi di mobilità integrata — dal telepedaggio ai parcheggi, fino ai pagamenti digitali per la sosta urbana — intercettano una domanda che guarda a city break, viaggi multi-destinazione e combinazioni auto-treno, con l’obiettivo di rendere più fluida l’esperienza nel periodo delle feste e sostenere la competitività turistica dei territori.








Mercatini e presepi guidano le scelte: l’Italia delle feste attira anche dall’estero 












