Per la prima volta i Vigili del Fuoco abruzzesi utilizzano Aeromobili a pilotaggio remoto
L’Abruzzo inaugura l’impiego dei droni dei Vigili del Fuoco nella lotta agli incendi boschivi. L’iniziativa nasce da una convenzione firmata dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, e dal direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Gennaro Tornatore.
Il sistema, noto come APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto), è già operativo e consente un monitoraggio aereo delle zone interessate dai roghi. I droni sono impiegati soprattutto nella fase successiva all’incendio: mappano le aree percorse dal fuoco e, grazie alle termocamere a bordo, individuano eventuali punti caldi che potrebbero generare nuove fiamme.
Una volta localizzate le zone critiche, i piloti trasmettono in tempo reale le coordinate alle squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, permettendo interventi immediati per spegnere i focolai residui e bonificare il territorio.
“L’obiettivo di questo monitoraggio è rilevare le superfici colpite e prevenire ogni rischio di riaccensione”, spiega Scelli. “L’azione congiunta tra Protezione Civile e Vigili del Fuoco riflette l’attenzione che riveste questa emergenza in un periodo particolarmente delicato”.
Il direttore aggiunge che, in collaborazione con i Carabinieri Forestali e le altre forze dell’ordine, saranno intensificati i controlli sul territorio per identificare i responsabili dei roghi. Come spesso accade, gli incendi non hanno cause naturali, ma derivano prevalentemente da comportamenti umani colposi o dolosi.








Droni in azione contro gli incendi boschivi: novità in Abruzzo 











