Un viaggio alla scoperta di questo ecosistema unico, appuntamento alle 21:15
Un secolo di vita e non sentirli. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nato nel 1922 per volontà di Erminio Sipari — cugino di Benedetto Croce e pioniere dell’ambientalismo — continua ancora oggi a essere uno straordinario esempio di equilibrio tra uomo, natura e cultura. Da ex riserva reale di caccia, il Parco si è trasformato in un’area protetta di 500 chilometri quadrati, dove orsi, lupi e camosci non sono più trofei, ma creature da rispettare e proteggere.
Un viaggio alla scoperta di questo ecosistema unico è quello proposto da Gemma Giorgini e Vittorio Rizzo in Polifonie del Parco d’Abruzzo, in onda questa sera alle 21.15 su Rai 5 all’interno della serie "Di là dal fiume e tra gli alberi". Le voci degli abitanti si intrecciano ai suoni della natura, in una narrazione corale che restituisce tutta la forza di questi luoghi. Attraversando montagne selvagge e borghi come Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Barrea e Civitella Alfedena, il viaggiatore entra in contatto con un microcosmo fatto di racconti, ululati, vento e soprattutto silenzio.
È proprio nel silenzio che la montagna rivela la sua vera essenza, offrendo uno spazio d’ascolto privilegiato per cogliere l’intima relazione tra gli esseri umani e il paesaggio che li circonda. Polifonie del Parco d’Abruzzo racconta così un patrimonio che va oltre la biodiversità: è un invito a sintonizzarsi con il respiro del Parco e ad ascoltare, davvero, ciò che la natura e chi la abita hanno da dire.








Il Parco d'Abruzzo su Rai 5: questa sera protagonista su "Di là dal fiume" 


















