Il caso di una donna apre un precedente. Creati: “Un traguardo significativo per i soggetti fragii"
In Abruzzo si apre un nuovo capitolo nella questione dei danni da vaccino anti-Covid, con il riconoscimento di uno dei primi indennizzi vitalizi ai sensi della legge 210/1992. A renderlo noto è Italexit Per l’Italia, attraverso il coordinatore cittadino di Pescara, Marius Creati, che definisce il risultato “un traguardo epocale”.
La vicenda riguarda una donna di 70 anni di Pescara, allergica ai farmaci, che dopo la seconda dose del vaccino, nel 2021, ha sviluppato una polineuropatia sensitiva permanente, diagnosticata dagli specialisti della ASL locale. I primi segnali erano comparsi già dopo la prima somministrazione, con febbre e infiammazioni cutanee, ma nonostante ciò la donna aveva completato il ciclo vaccinale. Dopo la seconda dose, la situazione è rapidamente peggiorata, con dolori diffusi, nevralgie e parestesie sempre più gravi.
La donna, seguita da specialisti in Abruzzo e fuori regione, non ha potuto ricevere cure efficaci a causa delle sue allergie ai medicinali. Dopo un lungo percorso di accertamenti, il Dipartimento di Medicina Legale di Roma ha riconosciuto nel febbraio 2025 il danno permanente, aprendo così la strada all’indennizzo vitalizio, con validità retroattiva dal 2022. L’assegno, erogato dall’INPS e convalidato dalla Regione Abruzzo, rappresenta un precedente importante nella regione.
La causa legale è stata seguita dall’avvocata Aurelia Stella, che ha curato l’iter di riconoscimento dell’indennizzo. “Questo caso dimostra quanto sarebbe stato opportuno evitare vaccinazioni su persone allergiche ai farmaci”, osserva Creati. “Siamo di fronte a un riconoscimento che spalanca nuove prospettive, dando un minimo di giustizia a chi ha subito danni permanenti dopo la vaccinazione”.
Italexit esprime piena soddisfazione, sottolineando l’importanza di tutelare i soggetti più fragili e di far rispettare i diritti previsti dalla legge anche nei casi più complessi. Creati conclude definendo l’esito “un segnale di riscatto per chi convive ogni giorno con il dolore e per chi, in futuro, potrebbe trovarsi in situazioni analoghe”.








A Pescara riconosciuto il primo indennizzo per danni permanenti da vaccino Covid 

















